VIDEO – «Contenta di essere qui, il recupero procede bene». A tu per tu con Cristina Chirichella

Non c’è stato solamente il gruppo squadra della Igor Volley Novara a ritrovarsi al Pala Igor nelle scorse settimane. A Novara è infatti tornata anche una delle giocatrici che hanno scritto pagine importantissime della storia del club: Cristina Chirichella, centrale classe 1994, alle prese con il percorso di recupero dalla rottura del legamento crociato anteriore destro.
Chirichella, tornata in quella che è di fatto la sua seconda casa, si racconta con grinta e con voglia di tornare presto a calcare i campi da gioco, raccontando il suo rapporto con la città di Novara e le sue aspettative sul prossimo campionato.

Ma prima di tutto: come sta andando la lunga strada verso il rientro? «Per prima cosa, sono contenta di poter procedere nel recupero qua a Novara, che per me è un pochino casa. Purtroppo è lungo, ci vorranno diversi mesi, ma settimana dopo settimana vedo che il ginocchio risponde bene, e il resto del corpo si sta adattando. Ho iniziato la fase dinamica, quindi c’è anche un po’ di fiducia. Poi step by step vedremo come andrà».

Una scelta “diversa” dal solito quella di Chirichella, che ha deciso di riavvicinarsi a Novara per proseguire nel recupero, invece che rimanere vicino a Conegliano, dove ha giocato nella passata stagione. «Questo è il mio primo infortunio serio, e non c’è solo la componente fisica, ma anche quella mentale. In questo periodo ho fatto tanto affidamento sullo stare a casa, e abito a 20 minuti da Novara. Fare un recupero di questo tipo è molto più positivo se fatto in questo modo, piuttosto che farlo da sola. Ho dato la precedenza a questo: poi avere un ambiente di massimo livello è stato il passo successivo».

A Novara, d’altronde, Cristina conosce praticamente tutti, visti i suoi tanti anni di militanza in biancazzurro. E anche nel roster attuale ci sono tante ex compagne della centrale: «Fare il recupero in squadra è bello perché hai attorno tanta gente. Per i primi tre mesi mi sono allenata da sola, con il mio fisioterapista a tu per tu… Mentre allenarsi con persone che ti girano attorno è molto diverso. Poi io qui a Novara conosco praticamente tutti, e questo mi riempie il cuore».

Il ritorno di Barbolini e la prossima Serie A1

Non solo Chirichella: in questi giorni è tornato a Novara anche Massimo Barbolini, già allenatore delle zanzare tra il 2017 e il 2020. Cristina non ha dubbi su cosa potrà portare il tecnico modenese a questo nuovo corso della Igor Volley: «Sicuramente la sua esperienza. Parliamo di un allenatore che ha vinto tanto, conosciuto tanto e affrontato diversi campionati, non solo quello italiano. Tutti questi elementi saranno fondamentali per la prossima stagione, perché il livello del campionato italiano tende sempre a salire, mai a diminuire, per fortuna, e saranno fattori in più».

Ma cosa aspettarsi dal prossimo campionato di Serie A1?«Si sono rinforzati in tanti, e ci sono stati tanti cambiamenti. Diverse squadre dovranno trovare il loro assetto di gioco e i loro equilibri, quindi credo che si vedrà il vero livello verso la seconda metà della Serie A. Prima le squadre, e intendo proprio tutte le squadre, dovranno rodarsi e conoscersi: quindi credo che ne vedremo delle belle verso dicembre».

Cristina Chirichella fuori dal campo

Fuori dal campo, per Chirichella c’è una cosa che è più importante di tutte: «Passo gran parte della mia vita con il cane, con lui faccio qualsiasi cosa! Mi piace passeggiare, andare in giro… Sono cose che mi rilassano molto. Poi sto ancora studiando e seguendo dei corsi. In generale, faccio fatica a stare ferma in un posto: e puoi immaginare come mi sia sentita in questi tre mesi in cui non potevo fare tante cose!»

Sui prossimi obiettivi, invece, Cristina non ha dubbi: «Sicuramente recuperare da questo infortunio: sono curiosa, e non vedo l’ora di tornare al top. Ma non intendo forzare, per avendo 32 anni il corpo ha bisogno di un attimino. Non voglio affrettare i tempi anche perché un secondo infortunio sarebbe la fine! Per ora mi concentro su questo, poi si vedrà».

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