Il cerchio inizia a stringersi attorno al commando protagonista dell’assalto andato in scena nel pomeriggio di mercoledì 9 settembre. Nelle scorse ore vi avevamo dato notizia della “spaccata” ai danni di una concessionaria della Cittadella dell’artigianato, dove i malviventi non avevano esitato a utilizzare un’auto come ariete per sfondare la vetrina e garantirsi la fuga. Oggi, è arrivato un importante e decisivo aggiornamento investigativo: la Polizia di Stato ha effettuato un arresto.
In manette, con l’accusa di furto aggravato, è finito un cittadino italiano classe 1979 (47 anni), un volto già noto alle forze dell’ordine e gravato da diversi precedenti di polizia.
Il colpo sventato in diretta smartphone
A innescare la fulminea reazione delle Volanti, che ha portato alla cattura del malvivente, è stata la prontezza di riflessi del titolare dell’autosalone. L’imprenditore, infatti, si è accorto di quanto stava accadendo osservando in diretta i movimenti dei ladri attraverso le telecamere di sicurezza collegate al proprio smartphone. Vedendo i soggetti intenti a scassinare l’armadietto contenente le chiavi dei veicoli in esposizione, ha immediatamente lanciato l’allarme al 112.
Come ricostruito, la banda ha rubato le chiavi, messo in moto un veicolo e lo ha schiantato contro le vetrate per aprirsi un varco. L’obiettivo del colpo era fuggire a bordo di un’autovettura di altissima gamma: un’Audi RS3 di colore bianco, il cui valore commerciale si aggira intorno ai 70.000 euro.
Il recupero del bolide e la caccia ai complici
La precipitosa fuga a bordo del bolide bianco è durata però pochissimo. La centrale operativa ha dirottato immediatamente sul posto una pattuglia della Volante, già impegnata in un servizio di controllo del territorio. Gli agenti sono riusciti a intercettare e bloccare l’Audi, traendo in arresto il 47enne.
Gli altri componenti della banda, vedendo la mala parata, sono riusciti a darsi alla macchia scappando a bordo di una seconda vettura, un’auto “pulita” che avevano preventivamente parcheggiato nei pressi della concessionaria per assicurarsi una via di scampo. La lussuosa RS3 è stata recuperata intatta e restituita al legittimo proprietario, mentre all’interno dell’abitacolo i poliziotti hanno sequestrato due piedi di porco e vari arnesi da scasso. Ora il caso passa agli investigatori della Squadra Mobile: sono in corso indagini serrate per ricostruire l’intera rete criminosa e dare un nome ai complici in fuga.








