Il Faraggiana celebra dieci anni di teatro tra festival, nuova stagione e Teatrobus

Dieci anni di teatro, comunità e territorio. Il Faraggiana celebra il suo primo decennale inaugurando la nuova stagione, il 21 ottobre, con “Racconto per una città”, lo spettacolo di comunità che conclude anche il festival “Città in Scena”. Una scelta nel segno di quella partecipazione che dal 2016 caratterizza l’attività del teatro novarese.

Ad anticipare il cartellone sarà dunque il Festival che da domenica 13 settembre porterà gli spettacoli dentro e fuori il Faraggiana, coinvolgendo luoghi e realtà differenti del territorio. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito.

«La volontà è quella di mettere insieme le galassie territoriali per le quali è nata la Fondazione – ha spiegato la direttrice artistica Lucilla Giagnoni –. Sono molte le realtà che lavorano con noi: i Sacri Monti, Est Sesia, l’Accademia Albertina per le scenografie, So.Crem e altre ancora».

Il festival è finanziato attraverso Maps, programma Interreg nato da un bando europeo e pensato per raccontare i territori attraverso la cultura, il turismo e le persone, portando gli appuntamenti anche in luoghi insoliti e mettendo in rete istituzioni e spazi culturali italiani e svizzeri.

Da Ghiffa al cimitero di Novara, il teatro esce dal teatro

Il primo appuntamento sarà domenica 13 settembre alle 16 al Sacro Monte di Ghiffa con “La speranza”, spettacolo scritto e interpretato da Lucilla Giagnoni in occasione del Giubileo.

Giovedì 17 settembre alle 21, al Teatro Faraggiana, andrà in scena “Canale Cavour” di Francesco Brugnetta, con Giagnoni: una produzione Aios-Ovest Sesia in collaborazione con Aies Est Sesia, Piemonte dal Vivo e Regione Piemonte. Lo spettacolo, realizzato in occasione dei 160 anni dalla costruzione del canale, affronta il tema dell’acqua come risorsa.

Domenica 27 settembre alle 21 il festival si sposterà nel cimitero di Novara con “Il canto di Luigi Torri. La fantasmagorica storia del compilatore del cimitero di Novara”. Il testo è stato scritto da Alessandro Barbaglia, che lo leggerà insieme a Giagnoni, a partire da un’idea di So.Crem Novara.

Il 28 settembre al Faraggiana sarà rappresentato “Nuda” di Chiara Pasetti, con Lisa Galantini, dedicato alla poetessa Antonia Pozzi. Il giorno successivo toccherà a “Tebe contro Tebe”, tragicommedia liberamente ispirata ai “Sette contro Tebe” di Eschilo, scritta e diretta da Davide Petrillo e Scilla Gerace e portata in scena dagli allievi e dagli ex allievi del liceo classico e linguistico Carlo Alberto.

Il 30 settembre sarà la volta di “Un live podcast” di DivanoProject, mentre il 1° ottobre il programma proporrà due appuntamenti dedicati a san Francesco: alle 18.30, nell’abbazia di Monte Mesma, “Cantico” di e con padre Marco Finco; alle 21, nella chiesa di San Francesco alla Rizzottaglia, “Francesco o l’infinitamente piccolo” di e con Lucilla Giagnoni.

Il 2 ottobre arriverà dalla Catalogna “Eco femminismo – La dona i la terra, territoris de combat”, narrazione corale con donne migranti proposta da Plàudite Teatre. Il 9 ottobre, nel cortile del Museo Faraggiana, si terrà invece “Cuore di pietra”, lettura comunitaria del romanzo di Sebastiano Vassalli.

La conclusione di “Città in Scena”, il 21 ottobre, coinciderà con l’inaugurazione della nuova stagione e con la celebrazione dei dieci anni del Faraggiana. Come da tradizione, l’apertura sarà affidata a uno spettacolo di comunità: “Racconto per una città, ovvero l’insospettabile necessità di far teatro”, curato dai laboratori del teatro e liberamente ispirato all’“Ispettore generale” di Gogol’.

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La stagione e il ritorno della Faraggiana Big Band

Dopo lo spettacolo inaugurale, dal 29 ottobre prenderà il via il cartellone di prosa 2026-2027, composto da tredici spettacoli in abbonamento e già presentato nel mese di luglio. Ad aprirlo sarà “Heroes” di Cirko Vertigo, mentre la chiusura, il 6 maggio, sarà affidata a “Il racconto di Chimera”, tratto dal romanzo di Sebastiano Vassalli, con progetto e drammaturgia di Lucilla Giagnoni.

Accanto alla prosa tornerà anche la Faraggiana Big Band, nata nel 2018 dalla collaborazione con la scuola di musica Dedalo. Come ha spiegato il musicista Nicola Stranieri, il 28 gennaio sarà riproposto il Concerto della Memoria, con musiche di Rodrigo, Bach e Brahms.

Una serata pensata per raccontare non soltanto la tragedia della Shoah, ma anche per esprimere il rifiuto di tutte le guerre e delle disuguaglianze che ancora oggi colpiscono i popoli. Il secondo appuntamento sarà il 1° aprile, quando la Faraggiana Big Band si esibirà con il sassofonista Ben Fitzpatrick.

Teatrobus, tre linee gratuite per raggiungere il Faraggiana

Tra le attività consolidate della stagione c’è Teatrobus, il servizio gratuito organizzato in collaborazione con Sun e con i Comuni di Cameri, Romentino, Vespolate e Nibbiola. Il progetto riguarderà i tredici spettacoli in abbonamento e partirà con una fase sperimentale fino a Natale.

«Cercheremo di inserire fermate anche lungo i diversi percorsi», ha spiegato il direttore del teatro Vanni Vanni. Le tre linee collegheranno il Faraggiana con Romentino, Pernate e Sant’Agabio; Vespolate, Nibbiola e Bicocca; Cameri e Veveri.

Il servizio è aperto a tutti e nasce per agevolare chi non dispone di un mezzo proprio, non può guidare nelle ore serali oppure vuole raggiungere il teatro senza preoccuparsi del parcheggio. Il viaggio sarà anche un’estensione dell’esperienza teatrale, con animazioni e approfondimenti sugli spettacoli. La prenotazione dovrà essere effettuata entro due giorni dalla rappresentazione scrivendo a info@teatrofaraggiana.it oppure telefonando allo 0321 1581721, dal lunedì al venerdì tra le 17 e le 19. Per ciascuno spettacolo saranno inoltre disponibili dieci “biglietti sospesi” gratuiti.

IL PROGRAMMA COMPLETO DEGLI SPETTACOLI

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore