Il calcio torna protagonista negli oratori: a Veveri la prima edizione della Heaven’s Cup

Due giornate di calcio e aggregazione che hanno riportato al centro l’oratorio come luogo di incontro e di partecipazione. Era questo l’obiettivo della prima edizione della Heaven’s Cup, la due giorni che il 5 e il 6 settembre ha riunito all’oratorio di Veveri otto oratori del territorio, coinvolgendo circa 500 persone tra atleti, pubblico, staff e volontari.

Nata dall’iniziativa di un gruppo di giovani e costruita grazie al lavoro comune di associazioni, volontari, famiglie e realtà del territorio, la prima edizione della Heaven’s Cup è stata vinta dai padroni di casa di Veveri, con l’oratorio San Martino secondo classificato e l’oratorio Sant’Antonio a completare il podio. Sono stati inoltre assegnati quattro riconoscimenti individuali: Filippo Villaraggia è stato nominato MVP del torneo, Andrea Gentilcore miglior marcatore e Gabriele Naccari miglior portiere, mentre l’oratorio Borgosesia ha vinto il premio Fair Play.

Un’iniziativa nel ricordo di don Aldo Mercoli

Accanto a questi titoli è stato assegnato anche il premio don Aldo Mercoli – Spirito Heaven’s Cup, che lega idealmente l’esperienza alla storia di “Diecimila ragazzi e un pallone”, torneo ideato da don Aldo Mercoli ottant’anni fa e realizzato tra il 1946 e il 1956. Con il riconoscimento (assegnato all’oratorio San Vittore di Intra) si è voluto riportare nel presente lo spirito di aggregazione e la capacità di fare dello sport uno strumento educativo e di incontro.

«Sono ancora profondamente pervaso dalle emozioni per quanto abbiamo vissuto in questi giorni – ha dichiarato Filippo Villaraggia, presidente dell’ASD Parrocchia San Maiolo APS – Le relazioni autentiche che si sono create, e che faremo di tutto per mantenere vive nel tempo, rappresentano per me la ricompensa più grande. Sono orgoglioso e immensamente grato a ogni singola persona che ha speso le proprie energie in modo incondizionato: in tanti si sono fidati della nostra idea fin dal primo momento, abbracciando e condividendo pienamente il vero spirito di questo evento».

A sottolineare il legame tra la Heaven’s Cup e la storia degli oratori novaresi è don Silvio Barbaglia, parroco di Veveri: «Un tempo gli oratori erano tra gli spazi più diffusi nei quali ogni ragazzo poteva incontrarsi con gli altri e giocare a calcio. L’iniziativa avviata dall’oratorio di San Maiolo in Veveri ha voluto riaccendere proprio quella originaria forza simbolica, che nel nostro territorio ha trovato una delle sue espressioni più significative nel celebre “Diecimila ragazzi e un pallone”. La Parrocchia, che con CSI e ANSPI ha promosso e ospitato giovani provenienti da diversi oratori della Diocesi, è stata orgogliosa di aver riscoperto e attualizzato quel carisma locale nato decenni fa, ma ancora capace di parlare all’oggi. L’augurio è che questa iniziativa possa crescere e consolidarsi negli anni a venire».

«Lo sport continua a essere un linguaggio universale capace di avvicinare ragazzi e ragazze, educatori e famiglie attorno a valori fondamentali come rispetto, lealtà, spirito di squadra e gioia della partecipazione – ha aggiunto Daniele Giaime, vicepresidente del CST Novara VCO Solidarietà e Sussidiarietà – Un torneo come questo non è soltanto competizione: è crescita e incontro tra comunità diverse del nostro territorio e dimostra quanto l’oratorio continui a essere un presidio educativo vivo e importante per i nostri giovani. L’impegno che ho assunto davanti ai tanti giovani durante le premiazioni è quello di lavorare perché questo cammino possa proseguire e perché i ragazzi possano diventare sempre più protagonisti. ».

Insomma, la Heaven’s Cup è stata un’occasione per riavvicinare i ragazzi all’ambiente dell’oratorio, coinvolgendo peraltro il pubblico con momenti di divertimento e intrattenimento che hanno accompagnato il programma sportivo. L’obiettivo degli organizzatori, ora, è quello di trasformare la Heaven’s Cup in un appuntamento capace di coinvolgere, edizione dopo edizione, sempre più giovani del territorio.

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