Un protocollo di legalità per tutelare da possibili infiltrazioni della criminalità organizzata i lavori di ampliamento dell’ospedale Santissima Trinità di Borgomanero. L’accordo è stato sottoscritto ieri mattina in Prefettura a Novara e introduce controlli sull’intera filiera delle imprese coinvolte nella realizzazione del nuovo padiglione: un’opera da oltre 30 milioni di euro, articolata su otto piani e con una superficie complessiva di 8 mila metri quadrati.
A firmare il documento sono stati il prefetto di Novara Francesco Garsia e il provveditore interregionale alle Opere pubbliche per Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Francesco Sorrentino, in qualità di rappresentante della stazione appaltante. Alla sottoscrizione hanno partecipato anche il direttore generale dell’Asl Novara Angelo Penna, il sindaco di Borgomanero, i vertici delle forze dell’ordine e della Direzione investigativa antimafia.
Il protocollo è stato inoltre siglato, per le rispettive competenze, dal direttore dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Novara e dai rappresentanti dei sindacati di categoria Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil.
L’accordo discende dal protocollo quadro sottoscritto lo scorso anno dalla Regione Piemonte e dalle Prefetture piemontesi per prevenire i tentativi di infiltrazione criminale negli interventi previsti dal piano regionale di edilizia sanitaria. Nel Novarese un’intesa analoga era già stata adottata per la realizzazione della nuova Città della Salute e della Scienza di Novara.
I controlli riguarderanno tutti i soggetti appartenenti alla filiera delle imprese, compresi subappaltatori e titolari di subcontratti a qualsiasi livello, indipendentemente dal valore economico degli affidamenti. In Prefettura saranno inoltre istituite una cabina di regia e un tavolo per monitorare i flussi di manodopera. Quest’ultimo vedrà la partecipazione dell’Ispettorato del lavoro e avrà il compito di verificare gli accessi al cantiere e contrastare l’impiego irregolare dei lavoratori.
«Questo strumento di prevenzione avanzata rappresenta una tutela fondamentale per l’economia sana del territorio – ha dichiarato il prefetto Garsia – assicurando che la realizzazione di un’opera sanitaria così importante per la comunità avvenga nel pieno rispetto delle regole, della sicurezza dei cantieri e dei diritti dei lavoratori».
Secondo il direttore generale dell’Asl Novara, Angelo Penna, l’intervento si sta avvicinando «alla fase di aggiudicazione della progettazione esecutiva e della realizzazione del nuovo padiglione». Una tappa che, ha aggiunto, rappresenta «una fase fondamentale per la sanità territoriale novarese».
Penna ha ringraziato la Prefettura, l’assessorato regionale alla Sanità e il Provveditorato alle Opere pubbliche: «Il protocollo consentirà anche alla nostra azienda di lavorare in un clima di massimo contrasto alle potenziali infiltrazioni malavitose, garantendo ai cittadini e agli operatori trasparenza e rispetto della legge».
«La Regione è in prima linea nella difesa della legalità e nella prevenzione di ogni forma di criminalità – ha commentato l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi – e si è dotata di uno specifico organismo di vigilanza che ci accompagna nella realizzazione del piano di edilizia sanitaria. Il protocollo disciplina le attività di vigilanza e controllo durante le fasi di affidamento e di esecuzione dei lavori».








