Cure Palliative, ad Arona il concerto benefico per sostenere l’hospice

Quando la medicina non può più offrire una prospettiva di guarigione, non significa che non ci sia più nulla da fare. È questo il principio fondante delle cure palliative, un percorso clinico e umano mirato a migliorare la qualità della vita residua del paziente e a sostenere attivamente la sua famiglia. L’11 novembre si celebrerà la giornata nazionale dedicata a queste terapie in concomitanza con l’estate di San Martino. Il legame non è casuale: la leggenda narra che il Santo tagliò a metà il suo mantello, in latino pallium, per donarlo a un mendicante.

Le cure palliative traggono il loro nome proprio da questo gesto, simboleggiando un’assistenza che protegge e non abbandona mai il malato, affrontando il suo dolore globale, sia esso fisico, psicologico, emotivo o spirituale.

Il concerto benefico ad Arona per il progetto “Mimosa in Hospice”

Per colmare un divario culturale sul tema e raccogliere risorse essenziali, l’associazione Mimosa Amici del DH Oncologico di Borgomanero, in collaborazione con AVO Arona, ha organizzato una serata di solidarietà. L’appuntamento è per l’11 novembre 2026 alle 20:45 al teatro San Carlo di Arona, dove si terrà un concerto di musica classica della nota concertista aronese Irene Veneziano. L’ingresso all’evento sarà a offerta libera: il ricavato andrà a sostenere il progetto “Mimosa in Hospice”, attraverso il quale vengono offerte ai pazienti ricoverati e ai loro familiari sedute di musicoterapia e di riflessologia plantare, strumenti preziosi per donare sollievo in un momento estremamente delicato.

La dignità della cura oltre la guarigione: i commenti

I vertici sanitari hanno sottolineato l’importanza vitale di questo approccio. Incoronata Romaniello, direttore dell’Oncologia e presidente dell’associazione Mimosa, ha ricordato che «l’Estate di San Martino è la metafora della possibilità di vivere momenti di serenità. Le cure palliative non significano arrendersi, ma continuare ad alleviare il dolore sostenendo l’aspetto psicologico e sociale». Un concetto ribadito da Sandra Grazioli, responsabile Cure Palliative e Hospice, che ha evidenziato come «l’obiettivo sia permettere a ogni persona di vivere il tempo della malattia preservando autonomia, affetti e qualità della vita». Infine, il direttore generale dell’Asl Novara, Angelo Penna, ha concluso rimarcando che «celebrare questa ricorrenza serve a promuovere una maggiore consapevolezza su un percorso volto ad accompagnare i pazienti con competenza e umanità, perché ogni persona mantiene bisogni e desideri che meritano pieno rispetto in ogni fase dell’esistenza».

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