Il futuro dello stabilimento Radici Chimica di via Fauser e le conseguenze occupazionali degli esuberi annunciati tornano al centro del confronto istituzionale. Nei giorni scorsi ad Arona il sindaco della cittadina lacustre e presidente della commissione Attività produttive della Camera, Alberto Gusmeroli, e il primo cittadino di Novara, Alessandro Canelli, hanno incontrato l’amministratore unico della società, Angelo Rodolfi, alla vigilia del nuovo tavolo tra l’azienda e i sindacati, convocato per martedì 8 settembre nella sede di Confindustria Novara.
Il confronto è servito a fare il punto sulle intenzioni della proprietà, sulle prospettive del sito produttivo novarese e sugli strumenti da attivare per contenere le ricadute sociali e occupazionali delle decisioni annunciate dall’azienda.
«L’incontro di oggi – spiegano in una nota congiunta Gusmeroli e Canelli – ci ha consentito di cominciare a comprendere quali siano le intenzioni della proprietà e quali strumenti possano essere utilizzati per minimizzare le conseguenze negative sul piano occupazionale nel sito di Novara di Radici Chimica. Siamo ora in attesa del piano sociale definitivo, che verrà trasmesso a breve al Ministero. Nel frattempo, l’obiettivo è quello di preparare le condizioni per intervenire concretamente a sostegno dei lavoratori eventualmente interessati dagli esuberi. L’impegno è mettere fin da subito le basi affinché, attraverso una specifica richiesta alla Regione Piemonte, possano essere attivati percorsi di riqualificazione professionale finalizzati al ricollocamento di quei lavoratori che non riusciranno a rientrare nelle misure previste dal piano sociale».
La vertenza proseguirà ora con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. Il primo appuntamento è quello di domani, quando azienda e rappresentanti dei lavoratori torneranno a discutere del piano e delle sue conseguenze.
Un nuovo passaggio istituzionale è inoltre previsto per il 23 settembre, quando i vertici di Radici Chimica saranno ascoltati dalla commissione Attività produttive della Camera dei deputati. L’audizione dovrà permettere di approfondire la situazione della società, il futuro dello stabilimento di Novara, il numero e la gestione degli esuberi e le misure che l’azienda intende adottare.
«È evidente che una situazione così delicata debba essere discussa e affrontata insieme alle parti sindacali – proseguono i due sindaci -. Un ulteriore passaggio istituzionale è già stato fissato per il prossimo 23 settembre, quando Radici Chimica sarà audita alla Camera dei Deputati nell’ambito dei lavori della commissione Attività Produttive. L’audizione consentirà di approfondire la situazione della società, le prospettive del sito di Novara, le ricadute occupazionali e le misure che la proprietà intende adottare».
L’ipotesi su cui intendono lavorare i due sindaci è quella di coinvolgere la Regione Piemonte nell’organizzazione di percorsi formativi destinati ai dipendenti che non potranno essere tutelati attraverso le misure contenute nel piano sociale.
«Continueremo – concludono Gusmeroli e Canelli – a seguire la vicenda con la massima attenzione in tutte le sedi istituzionali, mantenendo aperto il confronto con l’azienda, i lavoratori, le organizzazioni sindacali, la Regione Piemonte e il Ministero. L’obiettivo deve essere quello di mettere in campo ogni strumento possibile per ridurre l’impatto sociale e occupazionale della situazione, tra cui attivare la Regione per l’avvio di corsi di formazione per la riqualificazione del personale al fine del ricollocamento per chi non dovesse rientrare in altre misure».








