Anche Novara ha contribuito alla vittoria da record dell’Italia nei XX Giochi del Mediterraneo. Tra le 224 medaglie vinte dagli atleti azzurri nel corso della competizione, infatti, c’è l’argento conquistato dal classe 2003 Federico Bruno nella gara di salto triplo dello scorso 2 settembre.
Un risultato importante per il giovane, cresciuto nel Team Atletico Mercurio Novara, nonostante i problemi legati al maltempo: «È stata una gara piuttosto difficile, per me come per tutti quanti, a causa del meteo. A Taranto gli altri giorni c’è sempre stato il sole, mentre mercoledì ha piovuto e avevamo tanto vento contro. Ci siamo subito resi conto che sarebbe stata una gara complicata, e infatti nessuno è riuscito a fare davvero bene. Io sono arrivato secondo facendo 16,16m, superando di pochissimo il terzo, che ha fatto 16,14m».
Un risultato arrivato nel corso di una gara, che, però, non era iniziata sotto i migliori auspici. A fare la differenza è stata soprattutto la forza di volontà del giovane ragazzo, che alla fine è riuscito a centrare un ottimo risultato: «Sono partito abbastanza male, facendo salti corti, ma la consapevolezza che per andare a medaglia non serviva moltissimo mi ha spronato a spingere sempre di più. Quando si tratta di una finale non serve puntare al proprio record: bisogna essere concreti e fare risultato».
Federico Bruno, esordio con la Nazionale Assoluta
Risultato a parte, per Bruno i Giochi del Mediterraneo hanno rappresentato anche l’esordio con la maglia azzurra della Nazionale maggiore. Un premio meritato, dopo gli ottimi risultati ottenuti a livello giovanile. «Per me è stato bellissimo. Uno si allena tanto nelle giovanili per continuare a crescere, ma l’obiettivo, alla fine, è sempre quello di arrivare nella Nazionale Senior».
Ma com’è stato allenarsi per la prima volta con i grandi? «Rispetto agli sport di squadra, dove magari le società preferiscono mandare le giovanili perché i campionati sono già iniziati, per noi non essendoci molte gare durante l’anno è stata un’occasione per ritrovarci al completo. Allenarsi con gente come Tamberi è stata un’esperienza molto bella, perché si è venuta a creare quell’atmosfera da “villaggio olimpico”, essendo tutti insieme in uno spazio dedicato solo a noi atleti di tutte le discipline. L’ho trovato molto stimolante».
Chiusa l’esperienza ai Giochi del Mediterraneo, per Federico è il momento di ricaricare le batterie, prima di pensare al prossimo anno. «Ora un po’ di riposo prima di tornare in pista! Si guarda già al prossimo anno, in cui ci saranno gli Europei indoor e i Mondiali outdoor. La competizione, come al solito, è più in Italia che all’estero, per cui non resta che vedere quello che succederà. Ma questa medaglia è un ottimo punto di partenza per il futuro, e speriamo che sia di buon auspicio».








