Lancia sedie contro i carabinieri: condannato a un anno, pena sospesa se versa 150 euro

Lo fermano per un controllo stradale e, dopo averlo accompagnato negli uffici della caserma perché ubriaco – risulterà avere valori quattro volte superiori ai limiti – dà in escandescenza e aggredisce i carabinieri, mettendosi a lanciare sedie. Uno dei militari viene anche ferito, fortunatamente in maniera non grave.

Processato per direttissima per l’arresto avvenuto all’inizio di agosto, D.M., moldavo di 27 anni domiciliato a Novara, già noto, è stato condannato a 1 anno e 20 giorni di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, in base alle nuove leggi che tutelano categorie come forze dell’ordine e personale sanitario. La pena è stata sospesa a condizione che entro sei mesi versi 150 euro come simbolico risarcimento al fondo nazionale per le vittime del dovere. Nel frattempo gli è stata anche revocata la misura dell’obbligo di firma.

Il controllo è avvenuto intorno in corso Vercelli. I carabinieri avevano fatto cenno all’uomo di accendere i fari dell’auto, ma il suo comportamento alla guida ha insospettito e hanno deciso di fermarlo. Si è da subito mostrato poco collaborativo. Poi, invitato a seguirli per gli accertamenti del caso, ha iniziato con insulti e minacce: «Ve la faccio pagare». Al comando, infine, il lancio di sedie. Il test alcolemico ha fatto registrare 2,2 grammi per litro, ben superiore al limite di 0,5.

Sarà invece processato per direttissima lunedì prossimo K.N., ventiquattrenne marocchino senza fissa dimora arrestato a metà luglio dalla polizia locale di Trecate per aver tentato di rubare il cellulare dalla borsa di una donna incrociata sulle scale della stazione. Sottoposto al divieto di dimora in provincia di Novara dopo l’arresto, la misura è stata di recente aggravata perché violata: ora il giovane si trova in carcere.

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