Un flash mob contro i femminicidi e la violenza sulle donne ha riempito questa sera, venerdì 11 settembre, piazza Duomo a Novara. L’iniziativa, organizzata dai sindacati con il patrocinio del Comune e della Provincia e l’adesione di numerose istituzioni e associazioni del territorio, ha coinvolto donne e uomini sotto lo slogan «Fatevene una ragione… La libertà non potrà esserci tolta».
La manifestazione è nata sull’onda dei femminicidi avvenuti negli ultimi giorni, con l’obiettivo di trasformare la rabbia in una presa di posizione pubblica e collettiva. «Ogni singola presenza sarà un piccolo grido contro questa mattanza che non si ferma», avevano spiegato gli organizzatori nell’appello diffuso alla vigilia.
Il viola e il nero hanno caratterizzato il flash mob: ai partecipanti era stato chiesto di indossare una maglia o una camicia viola, abbinate a pantaloni o gonne neri. Una scelta simbolica, perché il viola, nato dall’incontro tra rosso e blu, unisce l’energia e la passione del primo alla calma e alla profondità del secondo.
Al centro della piazza si sono disposti i rappresentanti delle confederazioni sindacali, delle istituzioni e delle associazioni aderenti. Il momento corale è stato affidato a «Viva la libertà… fatevene una ragione», adattamento realizzato per l’occasione di una canzone di Jovanotti e cantato insieme dai presenti. Un unico messaggio contro la violenza di genere: la libertà delle donne non può essere messa in discussione né tolta.








