Igor Volley, Massimo Barbolini si (ri)presenta: «Onorato di avere questa bellissima responsabilità»

Era rimasta l’ultima squadra di Serie A1 senza allenatore, ma alla fine anche la Igor Volley Novara ha annunciato il proprio tecnico per la stagione 2026/27. Si è concretizzato, infatti, il ritorno di Massimo Barbolini in azzurro, dopo la parentesi tra il 2017 e il 2020 in cui ha portato la società novarese a vincere una Champions League, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.
Contratto biennale per il tecnico modenese, con scadenza fissata dunque nel 2028. In questi due anni, Barbolini avrà la possibilità di imbastire un nuovo progetto tecnico, con l’obiettivo primario di migliorare i risultati ottenuti dalle zanzare nelle ultime stagioni.

«Questa è una giornata che abbiamo atteso per un po’ di tempo – ha esordito suor Giovanna Saporiti, presidente della società, durante la presentazione ufficiale del nuovo allenatore – Finalmente Massimo è qui, terminata la sua esperienza con la Nazionale agli Europei. Pensiamo sia la persona giusta per tornare ad essere vincenti, che è quello che speriamo possa succedere sotto la sua guida. Massimo è la persona a cui affidarci per tornare uniti e, soprattutto, essere speranzosi per il futuro».

Una Igor Volley proiettata in avanti

Dello stesso parere anche Fabrizio Leonardi, patron del club novarese: «Sono molto soddisfatto del fatto che Massimo abbia accettato di tornare a condurre la nostra squadra. Credo sia la miglior scelta che il mercato offriva, perché è una persona seria, che abbiamo imparato a conoscere: il nostro rapporto si era chiuso solamente per motivi famigliari, e l’essersi ritrovati ha fortificato il legame che già c’era».

«Ricordo ancora la vittoria della Champions League: Massimo è stato il nostro condottiero, dopo la sconfitta per 3-0 contro Conegliano nei play-off Scudetto – prosegue Leonardi – Massimo è riuscito a trasmettere tranquillità e fiducia alla squadra, e pensiamo che sia quello che ci serve per fare un ulteriore passo in avanti. Noi riteniamo di aver fatto un buon lavoro, abbiamo aumentato il budget rispetto allo scorso anno e crediamo di avere un buon potenziale. Vedremo come andrà strada facendo».

A dare il benvenuto al nuovo coach c’è anche Enrico Marchioni, direttore generale della Igor Volley Novara: «Come ho sempre detto, non siamo una società di sprovveduti. Sapevamo quello che stavamo facendo, ma serviva solamente aspettare, perché Massimo sarebbe comunque arrivato dopo la fine dell’Europeo. Ora che è qui possiamo finalmente iniziare a lavorare al meglio in vista del prossimo anno. Noi, come società, saremo al suo fianco, pronti a dargli tutto il sostegno di cui avrà bisogno».

Le prime parole di Massimo Barbolini

Arriva così il turno proprio di Massimo Barbolini, che non nasconde l’emozione di allenare di nuovo la Igor Volley Novara: «Ringrazio la società per questa bellissima responsabilità che mi viene data, e che sento molto, perché conosco le persone con cui mi metto a lavorare e so quanto impegno mettano in tutto».
Un ritorno che, si spera, possa far gioire i tifosi novaresi, a differenza di molti altri casi sportivi di ritorni che invece hanno lasciato l’amaro in bocca: «Spesso, quando ci sono i ritorni degli allenatori, i risultati non sono mai esaltanti come quelli precedenti. Una delle risposte che mi sono dato è pensare che si riparte da capo, non da quello che si è fatto in passato. Noi dobbiamo cercare di costruire qualcosa di importante in questi due anni, e abbiamo delle ottime basi fornite dalla società».

Ora è il momento di mettersi all’opera in vista della prossima stagione. «Diverse ragazze le ho già allenate, e questo è sicuramente un vantaggio. I miei collaboratori hanno lavorato benissimo, ma siamo ancora all’inizio: c’è bisogno di tempo, anche se non è tanto, per far sì che tutte tornino in condizione, anche le ragazze che non sono state in nazionale. Ci sarà bisogno di trovare equilibro, e soprattutto lavorare».

Ma come ci si proietta al prossimo campionato? E soprattutto, con quali obiettivi? «Credo sarà un campionato ancora più difficile, poi ci sarà anche la Champions League, la più bella vetrina per una società. Per il resto parliamo di Novara, non di una società qualunque: penso che abbiamo gli stessi obiettivi di altre tre o quattro squadre del nostro campionato. Confermare quanto fatto non è mai facile, ma non voglio neanche fare il confronto con i risultati delle passate stagioni. Serve l’umiltà di capire dove puoi arrivare, allenamento dopo allenamento, ma anche la consapevolezza che se si lavora bene si può puntare in alto. Sicuramente, entrare nelle final four e provare a qualificarsi per la prossima Champions League. E poi, arrivare più in fondo possibile su tutti i fronti».

Un ritorno, quello di Barbolini, che non chiude però del tutto la situazione tra il tecnico e Los Angeles: «La vertenza tra me e la LOVB? C’è stata una sentenza della FIVB, quindi siamo ottimisti che a breve ci sarà una soluzione positiva di questa situazione complicata».

Per il resto, però, Barbolini non vuole guardarsi troppo indietro. «Non è corretto confrontarsi con le stagioni passate: ogni allenatore deve pensare a quello che ha davanti e, se ci sono stati, evitare di ripetere gli errori. Chiaramente tutti sono contenti quando si vince, e il giudizio finale è sempre positivo per chi mette l’ultima palla per terra. Quindi questo deve essere il nostro obiettivo, per i tifosi e per la società e per le giocatrici stesse, che devono avere rispetto di sé stesse e del loro lavoro. Solamente così potremo fare dei passi in avanti».

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