La Lega apre la corsa al 2027: asse con Forza Italia, ma Giordano teme l’effetto Vannacci

La campagna elettorale per Novara 2027 è cominciata questa mattina alla “Lega delle idee”. A scandire i tempi è stato il segretario provinciale Massimo Giordano: nei prossimi mesi il centrodestra dovrà confrontarsi, trovare una soluzione condivisa e preparare la corsa per il dopo Canelli. Una partita nella quale la coalizione rivendica di partire in vantaggio, forte di un ciclo amministrativo che ha fatto di Novara «la capitale piemontese del centrodestra», ma che lo stesso Giordano avverte non essere già vinta: conclusa l’esperienza di un sindaco forte e “dopo Vannacci”, ha detto, «non sarà una passeggiata».

Attorno a questo passaggio si è costruita la parte più politica della tradizionale festa leghista organizzata ogni anno nella settimana che precede il raduno di Pontida. Al tavolo il centrodestra è stato evocato ripetutamente, così come la necessità di presentarsi unito nel 2027. A offrire alla Lega la sponda più netta è stata Forza Italia, prima con il segretario provinciale Diego Sozzani e poi con il presidente della Regione Alberto Cirio. Nel lungo richiamo agli alleati, tuttavia, un nome non è mai stato pronunciato: quello di Fratelli d’Italia.

Giordano apre la campagna elettorale

«Da oggi entriamo nel clima del 2027 – ha annunciato Giordano –. Dobbiamo incontrare gli alleati: ognuno porterà le proprie proposte e credo che nel giro di un paio di mesi si possa arrivare a una soluzione condivisa, per poi cominciare la campagna elettorale». Il nodo è quello della successione ad Alessandro Canelli, al termine di undici anni durante i quali il sindaco ha rappresentato il principale punto di equilibrio della coalizione e il volto dell’amministrazione.

«Quando finisce il ciclo di un sindaco forte partiamo in vantaggio, ma questo non ci deve far rilassare – ha aggiunto il segretario provinciale –. Non sento in città la voglia di cambiare. Siamo un gruppo del quale i novaresi si fidano e credo che questa fiducia non sia stata tradita, soprattutto grazie al lavoro di Canelli».

Una rivendicazione accompagnata, però, dalla consapevolezza che il lavoro amministrativo non si sia trasformato interamente in consenso. Secondo Giordano esiste infatti «una sproporzione tra il lavoro svolto e il gradimento degli elettori»: il pragmatismo che, a suo giudizio, distingue la Lega dagli altri partiti non avrebbe pagato fino in fondo sul piano elettorale.

Il peso dell’uscita di Vannacci

Sullo sfondo c’è l’uscita di Roberto Vannacci dalla Lega, che Giordano non ha ignorato: «Dopo Vannacci non sarà una passeggiata». Una frase breve, ma sufficiente a indicare uno dei problemi con i quali tutto il centro destra dovrà fare i conti nei prossimi mesi. Non ci sono ancora direttive nazionali sui rapporti da tenere con Futuro Nazionale e, allo stato attuale, un’intesa appare poco probabile. Rimane, però, il peso di una formazione destinata a sottrarre consensi.

Sozzani stende il tappeto rosso alla Lega

Se Giordano ha aperto il cantiere, Sozzani ha già tracciato la posizione di Forza Italia. Il segretario degli azzurri ha invitato a non attribuire troppo peso ai sondaggi, differenti a seconda del livello nazionale o territoriale, e ha elogiato il lavoro svolto da Giordano e Canelli, indicandolo come il risultato di esperienza, concretezza e capacità di rendere Novara attrattiva e competitiva.

Sul tavolo ha messo anche le prossime grandi partite della città, dal nuovo ospedale all’insediamento di Silicon Box. «L’incontro con gli alleati deve portare a un nome condiviso, perché questo lavoro deve proseguire anche in futuro – ha affermato –. Forza Italia e Lega devono dialogare».

Un’apertura senza sfumature nei confronti del Carroccio, alla vigilia di una trattativa nella quale gli azzurri difficilmente potranno rivendicare il candidato sindaco, ma potranno puntare a un ruolo di primo piano nella futura amministrazione.

Cirio: «Saremo sempre leali con la Lega»

Sulla stessa linea il governatore Cirio, esponente di Forza Italia, che ha ribadito lealtà e riconoscenza nei confronti della Lega: «Noi saremo sempre rispettosi e leali con un partito senza il quale nel 2019 non avremmo vinto le elezioni regionali». Cirio ha poi difeso il ministro Matteo Salvini e rivendicato i risultati raggiunti insieme dal centrodestra.

Tra questi ha citato l’operazione Silicon Box, con la realizzazione a Novara del nuovo impianto per il packaging e il testing dei semiconduttori: un investimento da 3 miliardi di euro e 1.600 posti di lavoro. Un risultato ottenuto, ha sottolineato il presidente, superando la concorrenza di Lombardia, Veneto e Puglia e portando in Piemonte quello che ha definito il più grande investimento industriale realizzato in Europa.

Cirio ha dedicato un passaggio anche alla sanità, rivendicando il lavoro svolto dalla Regione. «Stiamo facendo un lavoro gigantesco e i dati dicono che abbiamo il 100% dei lavori conclusi. Abbiamo fatto un lavoro straordinario sul nuovo ospedale di Novara che sta procedendo con tempi certi. Abbiamo la coscienza a posto e abbiamo risolto problemi storici nel periodo più difficile che era quello del Covid».

Molinari difende Salvini e rivendica il peso della Lega

Dal capogruppo leghista alla Camera Riccardo Molinari sono arrivate invece diverse stilettate al governo guidato da Giorgia Meloni. Il messaggio è stato chiaro: numerose iniziative, senza la presenza e il peso politico della Lega, non sarebbero state realizzate. Molinari ha difeso a spada tratta Salvini, proprio mentre all’interno del partito si muove la fronda che ne sta mettendo in discussione la leadership, e ha fatto altrettanto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. A quest’ultimo ha attribuito il merito di aver restituito credibilità all’Italia sui mercati internazionali, riducendo le tasse e aumentando la spesa sociale.

Il capogruppo ha ricordato che, al momento dell’insediamento del governo, la disoccupazione superava l’8%, mentre oggi sarebbe scesa al 5,5%, al di sotto della media europea. Un risultato che ha ricondotto a un diverso approccio alla finanza pubblica.

Non è mancato un affondo sul Pnrr e sulla narrazione del cosiddetto “miracolo Conte”: quei fondi, ha ricordato Molinari, sono stati utili ma rappresentano circa 200 miliardi che l’Italia dovrà restituire all’Europa, ai quali si aggiungono i debiti prodotti dal Superbonus.

Gusmeroli tra energia, fisco e prossime elezioni politiche

Il richiamo all’unità della coalizione è arrivato anche dal parlamentare della Lega e sindaco di Arona Alberto Gusmeroli, che ha individuato nella difficoltà di comunicare i risultati raggiunti uno dei principali problemi del partito: «Abbiamo delle difficoltà perché comunichiamo quello che facciamo con grande fatica e non abbiamo nessuna stampa a favore».

Gusmeroli ha passato in rassegna i provvedimenti nazionali sul fisco e sul lavoro, rivendicando la riduzione delle aliquote Irpef e del divario tra stipendio lordo e netto. Ha quindi anticipato alcuni dei temi della prossima manovra: il superamento della legge Fornero con la riduzione dell’età pensionabile da 67 a 64 anni, gli incentivi per giovani, imprese e famiglie e l’impegno a mantenere il prezzo dei carburanti entro i 2 euro al litro.

Un capitolo centrale è stato quello dell’energia, con l’annuncio di una nuova iniziativa parlamentare sostenuta insieme agli altri partiti di centrodestra. «Abbiamo bisogno delle fonti rinnovabili e di ristrutturare tutte le centrali idroelettriche, ma dobbiamo anche capire che il solare non basta a sostenere il fabbisogno energetico del futuro», ha affermato, ricordando l’avvio in commissione del percorso legislativo sul nucleare.

Lo sguardo si è poi spostato sulle prossime elezioni politiche: secondo Gusmeroli il centrodestra tornerà a vincere, mentre «un’affermazione della sinistra aprirebbe la strada alla riforma del catasto e a una maggiore tassazione sugli immobili».

Il dopo Canelli è già cominciato

Nel corso della mattinata sono intervenuti anche lo stesso sindaco Canelli, l’assessore regionale Matteo Marnati, l’amministratore delegato di Sun Paolo Pepe e quello di Acqua Novara Vco Daniele Barbone, la capogruppo della Lega nella commissione Trasporti della Camera Elena Maccanti e l’assessore regionale della Lombardia Massimo Sertori.

Al di là del programma e dei numerosi argomenti affrontati durante “La Lega delle idee”, il messaggio della giornata è dunque rivolto alla prossima tornata elettorale. Archiviato il lungo ciclo Canelli, la Lega vuole mantenere la guida di Novara e Forza Italia si prepara a negoziare il proprio peso nella coalizione. Fratelli d’Italia, almeno in questa occasione, è rimasta sullo sfondo.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore