Sei nuovi sacerdoti per la diocesi, il vescovo Brambilla: «Non siate influencer di Dio»

Un duomo gremito come non accadeva da anni, oltre duemila fedeli arrivati da tutta la diocesi di Novara e più di sessanta sacerdoti concelebranti: è in questo clima che, sabato mattina, il vescovo Franco Giulio Brambilla ha ordinato sei nuovi sacerdoti, imponendo le mani insieme al presbiterio.

Un evento raro, non solo per la partecipazione, ma anche per il numero delle ordinazioni: un gruppo così consistente non si vedeva da tempo e, come è stato sottolineato, difficilmente si ripeterà a breve.

I nuovi presbiteri sono: don Luca Ariola, 33 anni, già docente di filosofia, della parrocchia di Masera; don Marco Broccoli, 30 anni, laureato in Lettere, della Madonna di Campagna in Verbania; don Alessandro Buffelli, 27 anni, del Sacro Cuore di Novara, volontario da anni nelle ambulanze della Croce Rossa; don Francesco Di David, 29 anni, anche lui di Masera; don Federico Lucchi, 33 anni, di Arona, laureato in Medicina; don Michele Pastormerlo, 34 anni, di Borgomanero, laureato in Scienze naturali.

Dopo la celebrazione, i sacerdoti novelli sono stati accolti e festeggiati da familiari, amici e fedeli delle comunità di origine e di servizio nel quadriportico della canonica della Cattedrale. Domenica 19 aprile celebreranno la loro prima messa, mentre nei prossimi giorni la Curia comunicherà le destinazioni per il primo incarico pastorale.

Nell’omelia, il vescovo ha rivolto un invito chiaro e diretto: non sentirsi “influencer di Dio”, ma servitori. «Mettete Cristo al centro, non voi stessi», ha detto, esortando i nuovi sacerdoti a chinarsi «sulle piaghe degli uomini» come cuore autentico del loro ministero.

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Immagine di Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.