E’ durata circa un mese la latitanza del giovane egiziano che lo scorso 20 aprile, in piano giorno, ha aggredito e accoltellato al volto un altro nordafricano di origine tunisina durante una violenta discussione in piazza Garibaldi, vicino ai portici. Qualche giorno fa i carabinieri, al termine di un lavoro di monitoraggio e indagini tecniche, lo hanno rintracciato a Milano, in zona San Siro, ospite di alcuni connazionali: M.M., egiziano di 21 anni, è stato arrestato per lesioni e minacce, e ora si trova in carcere.
Si era reso irreperibile subito dopo i fatti. Quel giorno, verso le 18, in piazza Garibaldi è nata una lite fra giovani, per motivi ancora ignoti A un certo punto sono comparsi i coltelli: ad avere la peggio è stato un ragazzo tunisino, ferito al volto e soprattutto all’orecchio sinistro. E’ stato soccorso da alcuni avventori di un bar sotto i portici e poi accompagnato all’ospedale Maggiore per le medicazioni.
L’episodio è avvenuto sotto gli occhi di numerosi passanti e frequentatori della zona della stazione. L’accoltellatore è riuscito a scappare; il giovane, in quel periodo, era ospite di una comunità per richiedenti asilo. I carabinieri si sono messi al lavoro per capire dove si fosse rifugiato. Nelle ultime settimane sono stati seguiti i suoi spostamenti fino a Milano. Aveva trovato ospitalità da alcuni connazionali egiziani, ed è stato quindi raggiunto e arrestato.








