Una stretta alleanza tra istituzioni, forze dell’ordine e associazioni di categoria per blindare la città e la provincia. È questo il risultato del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunitosi questa mattina in Prefettura a Novara. Un vertice che ha portato alla firma di una serie di fondamentali protocolli d’intesa, nati sulla base delle direttive del Ministero dell’Interno, con il chiaro obiettivo di innalzare il livello di tutela per i commercianti, garantire un divertimento sano nei locali e proteggere il personale sanitario dalle aggressioni.
Il filo diretto contro le rapine nei negozi
Il primo documento, siglato dal prefetto, insieme ai vertici di Confcommercio e Confesercenti, riguarda la prevenzione delle rapine. Il protocollo introduce un moderno sistema di video-allarme pensato per tutelare gli operatori del commercio. Grazie all’impiego di nuove tecnologie, gli impianti di sicurezza delle attività commerciali potranno essere collegati in presa diretta con le centrali operative della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, garantendo interventi immediati e coordinati in caso di emergenza o intrusioni.
Movida sicura: le nuove regole per i locali e i controlli
Grande attenzione è stata riservata al mondo dell’intrattenimento notturno. Un secondo patto, allargato anche a Confartigianato, Silb Fipe e FiepeT, mira a prevenire gli atti illegali e le situazioni di pericolo all’interno e nelle immediate vicinanze di pub e discoteche. L’adesione a questo protocollo richiede ai gestori dei locali di assumersi impegni precisi ed estremamente rigorosi, che spaziano dall’installazione di impianti di videosorveglianza alla tempestiva segnalazione di qualsiasi anomalia alle Forze dell’Ordine. I titolari dovranno inoltre provvedere alla formazione specifica del proprio personale e, passo fondamentale, individuare un responsabile per la sicurezza che fungerà da figura di riferimento diretta per gli organi di Polizia.
Il prefetto, nell’esprimere soddisfazione per la disponibilità delle associazioni a promuovere queste misure tra i propri iscritti, ha ricordato come la strategia di controllo sia già entrata nel vivo. «Dall’inizio dell’anno, un tavolo coordinato dalla Questura e dalla commissione di vigilanza sui locali, in sinergia con Vigili del Fuoco, Asl, ispettorato del lavoro e Carabinieri, ha già portato a ispezionare nove locali della provincia. L’obiettivo di queste verifiche a tappeto è contrastare ogni forma di abusivismo e assicurarsi che le attività svolte corrispondano effettivamente alle licenze in possesso dei gestori».
Un argine contro le aggressioni in ospedale
L’incontro in Prefettura è stato infine l’occasione per chiudere il cerchio sulla sicurezza in ambito sanitario. Il direttore generale dell’ospedale Maggiore, insieme al Questore e al comandante provinciale dei Carabinieri, ha sottoscritto un importante disciplinare tecnico. Questo documento rende pienamente operativo il protocollo siglato lo scorso marzo per prevenire e contrastare gli atti di violenza ai danni degli esercenti le professioni sanitarie. Grazie a questa firma, vengono definite nel dettaglio le caratteristiche tecniche del sistema di video-allarme anti-aggressione, completando così il pacchetto di misure volte a rafforzare la sicurezza di medici e infermieri, specialmente nel delicato e nevralgico contesto dell’emergenza-urgenza.








