Una finestra sul mondo aperta dal cuore del Piemonte. A partire da oggi, lunedì 13 luglio, l’università del Piemonte Orientale (UPO) aprirà ufficialmente la campagna di immatricolazioni per l’anno accademico 2026-2027. Un polo accademico in continua espansione, diventato ormai un imprescindibile motore di sviluppo per il territorio. A testimoniarlo sono i numeri: forte di oltre 16.500 iscritti, l’UPO si conferma un vero e proprio “ascensore sociale”, considerando che più del 72% delle nuove laureate e dei nuovi laureati proviene da famiglie in cui il titolo accademico fa il suo ingresso per la prima volta.
Le novità dell’offerta formativa e i nuovi percorsi
Per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e alle sfide della contemporaneità, l’ateneo ha messo in campo 42 corsi di studio, che salgono a 53 includendo le repliche nelle diverse sedi dislocate sul territorio. Tra questi, spiccano tre importanti novità a partire da quest’anno. A Vercelli farà il suo debutto la laurea triennale in Management for Sustainability: si tratterà di un percorso innovativo erogato interamente in lingua inglese e in modalità blended, strutturato con un terzo delle lezioni in presenza nel campus e due terzi della formazione online, con l’obiettivo di plasmare nuovi professionisti capaci di integrare la sostenibilità nelle decisioni aziendali.
Spostandosi a Novara, si è rinnovato profondamente il corso di laurea magistrale in Scienze Infermieristiche Ostetriche. Il percorso, a numero programmato con 65 posti, proporrà ora due differenti indirizzi specialistici: uno dedicato alle cure primarie e all’infermieristica di famiglia e comunità, l’altro focalizzato sulle cure intensive e l’emergenza. Infine, per quanto riguarda l’alta specializzazione sanitaria, a Biella prenderà il via il corso di Scienze Infermieristiche e Ostetriche – Profilo Infermieristico, anch’esso a numero programmato con 65 posti, pensato in modo specifico per lo sviluppo di competenze avanzate in ambito manageriale, formativo e di ricerca.
Dati da primato: laureati, occupati e ben retribuiti
I numeri certificati dal consorzio AlmaLaurea confermano la solidità del modello UPO: il 91,5% degli studenti si dichiara pienamente soddisfatto del proprio percorso. Il vero punto di forza si rivela però l’accesso al mondo del lavoro. L’81,3% dei laureati svolge tirocini curriculari (contro una media nazionale ferma al 60,9%), acquisendo un enorme vantaggio competitivo.
A un anno dal conseguimento della laurea triennale, lavora già l’88,9% dei giovani (media nazionale 81%). Un dato che migliora ulteriormente per chi ottiene la laurea magistrale: a dodici mesi dal titolo lavora l’87,8% (contro l’80,8% in Italia) con una retribuzione media di 1.638 euro, ben al di sopra del dato medio nazionale fermo a 1.495 euro.
Iscrizioni online e agevolazioni: No Tax Area a 30.000 euro
Nonostante i grandi investimenti, tra cui una fortissima spinta all’internazionalizzazione (già oltre 5.000 le richieste di pre-ammissione dall’estero) e l’inserimento nella prestigiosa rete mondiale degli Healthy Campus per la promozione dello sport, l’università ha deciso di non pesare sulle tasche degli studenti. L’ateneo ha infatti scelto di mantenere inalterata la soglia della No Tax Area a 30.000 euro di ISEE, confermandosi tra le più alte e inclusive in assoluto nel panorama italiano.
«Il nostro obiettivo principale rimangono le studentesse e gli studenti e il loro futuro», ha sottolineato il rettore Menico Rizzi. «Preparare i giovani alle sfide di domani significa offrire certezze oggi: aule internazionali, esperienze sul campo e un ambiente sano. Iscriversi a UPO significa trovare una comunità che lavora per dare a tutti le stesse identiche possibilità di farcela» ha aggiunto.
Le procedure di immatricolazione si svolgeranno esclusivamente online tramite il portale studente. Per i corsi ad accesso libero, la finestra d’iscrizione standard chiuderà il 30 ottobre 2026. L’iscrizione sarà validata a seguito del versamento della prima rata base, fissata per tutti a 156 euro. Per orientare le future matricole e gestire eventuali necessità tecniche, l’UPO ha attivato nelle sue sedi i punti informativi matricole (PIM), oltre a mettere a disposizione tutorial dedicati sul portale istituzionale.








