Si chiude con numeri incoraggianti la prima edizione della Rete Antonelliana, il progetto promosso dalla Regione Piemonte e realizzato da Abbonamento Musei per valorizzare il patrimonio legato al genio di Alessandro Antonelli, l’architetto simbolo del Piemonte. E il percorso è già pronto a proseguire: a settembre sarà presentata la seconda edizione con nuovi itinerari, nuovi partner e un calendario di iniziative ancora più ampio.
Nei primi mesi di attività il progetto ha coinvolto oltre mille persone, confermando l’interesse del pubblico per un’offerta culturale diffusa capace di mettere in rete città, borghi e monumenti antonelliani.
Le iniziative hanno interessato Novara, Boca, Ghemme, Maggiora, Romagnano Sesia e Torino, dando vita a un primo itinerario dedicato ai luoghi progettati o legati ad Antonelli. Visite guidate, spettacoli teatrali, incontri divulgativi e tour in autobus hanno richiamato oltre 800 partecipanti, mentre quasi mille abbonati hanno aderito al programma fedeltà di Abbonamento Musei “Architetture Magnifiche”, sviluppato insieme alla Fondazione per l’Architettura/Torino per promuovere le architetture piemontesi.
Ad accompagnare il progetto anche la mostra divulgativa allestita sulla cancellata della Mole Antonelliana, realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, che resterà visitabile per tutta l’estate offrendo a cittadini e turisti un racconto dedicato alla figura del grande architetto.
Importanti anche i risultati sul fronte della comunicazione. I contenuti diffusi attraverso i canali di Abbonamento Musei hanno raggiunto oltre 400 mila persone, generando circa 10 mila interazioni, mentre la campagna promozionale ha interessato in modo particolare il Novarese con 258 affissioni e una presenza sulle principali testate locali.
«La Rete Antonelliana dimostra che la cultura può diventare un motore di sviluppo dei territori quando istituzioni, musei e comunità lavorano insieme verso un obiettivo comune – dichiara l’assessora alla Cultura della Regione Piemonte Marina Chiarelli –. La nostra volontà è trasformare questo progetto in un’infrastruttura culturale permanente capace di mettere in rete luoghi, competenze e opportunità. Alessandro Antonelli rappresenta un patrimonio identitario del Piemonte e oggi, grazie a questa iniziativa, diventa anche il filo conduttore di una nuova strategia di valorizzazione culturale e turistica che continuerà a crescere».
Soddisfazione anche da parte di Simona Ricci, direttrice di Abbonamento Musei: «I risultati di questa prima fase confermano quanto il pubblico apprezzi esperienze culturali capaci di unire conoscenza, partecipazione e scoperta del territorio. La risposta ricevuta ci incoraggia a proseguire ampliando ulteriormente il progetto e coinvolgendo nuovi luoghi e nuovi pubblici».
Sulla stessa linea Roberto Tognetti, referente della Rete Antonelliana, che sottolinea il ruolo della Fondazione Communia: «Continueremo il lavoro di supporto scientifico e organizzativo. La vera novità del progetto consiste proprio nella costruzione di una rete diffusa di competenze, passioni e potenzialità».
La macchina organizzativa è già al lavoro sulla seconda edizione. Nei prossimi mesi saranno ampliati i percorsi di visita, coinvolti nuovi partner e progettate ulteriori attività dedicate alle architetture antonelliane. A settembre saranno presentati il bilancio complessivo della prima fase e le anticipazioni del nuovo programma, che proporrà itinerari tematici ed esperienze rivolte a famiglie, scuole, appassionati e turisti.
L’obiettivo dichiarato è consolidare la Rete Antonelliana come un modello stabile di valorizzazione del patrimonio culturale piemontese, capace di collegare città, istituzioni e comunità attraverso l’eredità di uno dei più importanti architetti italiani.








