Biodiversità urbana da record: i risultati del monitoraggio di Legambiente e Upo

La natura si riprende i suoi spazi in città e i cittadini imparano a conoscerla da vicino. È un bilancio estremamente positivo quello tracciato a seguito del bioblitz organizzato lo scorso 9 maggio nell’ambito del progetto “Novara Città in Erba”. L’evento di citizen science ha saputo coinvolgere con entusiasmo famiglie, appassionati ed esperti, uniti dal comune obiettivo di mappare la micro e macro-fauna urbana nell’arco di appena ventiquattro ore.

La mappatura sul campo tra le ex Ferrovie Nord e l’Allea

Attraverso l’utilizzo della piattaforma iNaturalist, dieci gruppi di rilevatori supportati da trentaquattro identificatori hanno esplorato due importanti aree verdi cittadine. Le attività si sono concentrate nel parco ex Ferrovie Nord durante il pomeriggio, per poi spostarsi nel parco dell’Allea nelle ore serali e notturne. Proprio alle ex Ferrovie Nord è ospitata un’area a sfalcio differenziato che, per l’occasione, ha funzionato come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per l’osservazione naturalistica e scientifica.

A sottolineare il profondo valore sociale e ambientale dell’iniziativa è stato il presidente del circolo Legambiente “Il Pioppo”, Roberto Gazzola, che ha definito straordinaria la risposta della cittadinanza. «Vedere famiglie e giovani collaborare fianco a fianco con gli esperti ha confermato il grande desiderio di riconnessione con la natura, anche in un contesto prettamente urbano» ha affermato Gazzola ribadendo come «le aree a sfalcio differenziato non siano sinonimo di abbandono, ma vere e proprie oasi di vita, dimostrando che un cambio di rotta nella gestione del verde pubblico porta benefici immediati e misurabili all’intero ecosistema cittadino».

I numeri: trionfano gli insetti e gli impollinatori

I risultati del campionamento hanno rivelato una straordinaria eterogeneità biologica. In sole 24 ore sono state registrate ben 144 osservazioni complessive, che hanno portato all’identificazione di 103 taxa unici, ovvero specie o categorie sistematiche ben distinte.

La ripartizione dei ritrovamenti vede un netto dominio degli insetti, protagonisti assoluti con 112 osservazioni, pari al 77,8% del totale, con un’ampia presenza di farfalle, ditteri sirfidi e api selvatiche. Seguono a distanza gli uccelli con 25 osservazioni (17,4%), tra cui spiccano specie tipiche dell’ambiente urbano come la tortora dal collare e il merlo, affiancate da presenze più particolari come l’ibis sacro. A completare il quadro faunistico e floristico sono state registrate 4 osservazioni di aracnidi, caratterizzate soprattutto dal ragno Pisaura mirabilis, e 2 osservazioni confermate di piante, tra cui la Plantago lanceolata.

Un dato di assoluto rilievo riguarda poi gli impollinatori: quasi due osservazioni su cinque, per la precisione il 38,19%, hanno riguardato questo preziosissimo gruppo di insetti. Durante l’esplorazione serale all’Allea è stato inoltre possibile censire diverse specie con attività crepuscolare e notturna, rilevando acusticamente quattro diverse specie di pipistrelli e osservando numerose falene richiamate dalle trappole luminose.

Dati validati per la comunità scientifica internazionale

A spiegare la portata di questi numeri è intervenuto il ricercatore dell’università del Piemonte Orientale (UPO) e curatore del report, Luca Dessì. Censire 103 taxa unici in un tessuto fortemente urbanizzato rappresenta un risultato ecologico notevole. Secondo Dessì, «la massiccia presenza di impollinatori conferma il ruolo cruciale che i piccoli habitat non sfalciati giocano nel sostenere le loro popolazioni locali. Inoltre, la qualità dei dati raccolti è risultata altissima: oltre il 30% delle segnalazioni ha già raggiunto lo status di “Research Grade” sulla piattaforma iNaturalist, trasformandosi in materiale validato e ufficialmente utilizzabile dalla comunità scientifica internazionale per lo studio della biodiversità urbana».

Il progetto si fonda su una forte sinergia territoriale che vede coinvolti in prima linea la città di Novara, il circolo Legambiente “Il Pioppo”, la fondazione Comunità Novarese (FCN), Assa e l’università del Piemonte Orientale (UPO). In questa giornata di scoperta, ogni fotografia condivisa ha rappresentato un tassello fondamentale non solo per valutare la biodiversità locale, ma anche per costruire una più solida e diffusa consapevolezza ecologica.

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