La prospettiva di un viaggio senza intoppi verso Milano si allontana definitivamente per i mesi estivi. L’incubo di migliaia di pendolari in partenza dal Novarese e dall’Ovest Ticino prende la forma di un cantiere prolungato che andrà a stravolgere la viabilità sul nodo ferroviario lombardo, imponendo uno stop forzato prima dell’ingresso nel capoluogo.
Tre mesi di cantieri: date e motivazioni
La nuova ondata di disagi ha date precise: le modifiche alla circolazione scatteranno dal 14 giugno e si protrarranno per ben tre mesi, fino al 13 settembre. Al centro delle preoccupazioni c’è una sostanziale riduzione della capacità infrastrutturale nel delicatissimo snodo compreso tra le stazioni di Rho e Milano Certosa.
L’azienda ha precisato che l’intervento è dovuto a una serie di lavori propedeutici necessari per la realizzazione della nuova stazione di Milano MIND (Milano Innovation District). Un cantiere strategico per il futuro della città metropolitana, ma che nel presente si tradurrà nell’ennesima corsa a ostacoli per gli utenti abituali.
La mannaia sulla linea S6: capolinea a Rho
A subire l’impatto più pesante saranno, ancora una volta, i passeggeri che ogni giorno si affidano alla linea S6 (Novara-Milano-Treviglio), arteria vitale per chi si sposta per studio o lavoro. Le conseguenze dirette annunciate per il periodo estivo sono pesantissime: l’offerta della linea verrà completamente rimodulata e la S6 circolerà esclusivamente nel tratto compreso tra Rho e Novara. Questo significa che i convogli provenienti dal Piemonte non raggiungeranno il passante milanese, costringendo i pendolari novaresi e trecatesi a scendere a Rho.
Le alternative per i viaggiatori
Per non rimanere a piedi a metà del tragitto, i pendolari dovranno riorganizzare radicalmente le proprie abitudini di viaggio. Per limitare i disagi e raggiungere il centro di Milano, Trenord fa sapere che i viaggiatori potranno avvalersi di itinerari ferroviari alternativi. In particolare, viene suggerito l’utilizzo della linea S5 per bypassare l’interruzione.
Inoltre, per garantire la continuità degli spostamenti, le stazioni interessate dalle variazioni saranno collegate attraverso la rete delle linee metropolitane e i mezzi del trasporto pubblico locale (TPL). L’unica arma a disposizione dei viaggiatori, a fronte di questi tre mesi di passione, resterà un’attenta e quotidiana consultazione degli orari e delle soluzioni di interscambio.








