Medici di famiglia, aperto il bando in Piemonte per 300 posti. Fimmg: «Una professione che guarda al futuro». Come partecipare

La medicina generale cerca una nuova generazione di professionisti. È aperto il bando per l’ammissione al Corso di formazione specifica in Medicina Generale 2026-2029 della Regione Piemonte, che mette a disposizione 300 posti per i medici laureati interessati a intraprendere la professione di medico di famiglia. Le domande potranno essere presentate fino alle 13 di lunedì 27 luglio, esclusivamente attraverso la piattaforma telematica dell’Asl Città di Torino. La prova di ammissione è in programma il 21 ottobre alle 10, mentre la sede del test sarà comunicata un mese prima.

Un’opportunità che arriva in una fase cruciale per la sanità territoriale. Il ricambio generazionale dei medici di medicina generale rappresenta infatti una delle sfide più importanti per il sistema sanitario, chiamato a rispondere all’aumento delle cronicità, all’invecchiamento della popolazione e alla necessità di rafforzare l’assistenza sul territorio.

Per la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) Piemonte è anche l’occasione per superare un’immagine ormai superata della professione. «Per troppo tempo – spiega il segretario provinciale Savio Fornara – il medico di famiglia è stato descritto come un professionista che lavora da solo nel proprio ambulatorio, impegnato soprattutto tra ricette e pratiche amministrative. Oggi la realtà è profondamente cambiata e continua a evolversi. La medicina generale è una professione clinica, complessa e ricca di responsabilità, che richiede competenze mediche, capacità di ascolto e una presa in carico globale della persona».

Secondo Fornara, il nuovo modello organizzativo della sanità territoriale sta modificando profondamente anche il modo di lavorare dei medici di famiglia. «Le Aggregazioni Funzionali Territoriali e le Case della Comunità consentono ai professionisti di lavorare in rete con altri medici, infermieri, specialisti e operatori sociosanitari. Non si è più soli: si condividono percorsi assistenziali, competenze e strumenti con l’obiettivo di garantire una risposta sempre più efficace ai bisogni dei cittadini, in particolare delle persone fragili e dei pazienti affetti da patologie croniche».

Una trasformazione che riguarda anche l’attività clinica quotidiana. «La diagnostica entra sempre di più negli ambulatori dei medici di medicina generale – prosegue Fornara – rafforzando il nostro ruolo clinico. Il medico di famiglia non è soltanto il primo punto di accesso al Servizio sanitario, ma uno specialista della persona, capace di accompagnare il paziente nelle diverse fasi della vita con una continuità assistenziale che nessun’altra specializzazione può offrire».

Da qui l’invito rivolto ai giovani laureati in medicina a guardare con attenzione a questa opportunità professionale.

«Scegliere la medicina generale non significa ripiegare su un’alternativa – conclude il segretario della Fimmg Piemonte – ma intraprendere un percorso impegnativo e stimolante, che permette di fare davvero la differenza nella vita delle persone e delle comunità. Oggi siamo davanti a un punto di svolta: vogliamo che questa professione torni a essere percepita come una scelta moderna, dinamica e capace di offrire grandi prospettive di crescita».

Il bando completo con i requisiti di ammissione è consultabile a questo link.

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