Venticinque anni di rocksteady, swing, rock’n’roll ed energia, che verranno celebrati con un concerto speciale in versione “mattutina”. I Rama Swingin’roll festeggeranno infatti il quarto di secolo di attività sabato 18 luglio, alle 11.30, alla Boutique&Cafe di via XX settembre, in un insolito evento che commemorerà lo speciale percorso che ha attraversato stagioni diverse della musica e del territorio.
Un traguardo importante e, sicuramente soddisfacente, come racconta la voce della band Mario Schiuma: «Sì, devo dire che è stato un bellissimo viaggio. Questi anni sono volati e ci siamo tolti tantissime soddisfazioni, e siamo anche a posto con la nostra coscienza musicale, che è la cosa più importante».
Un viaggio iniziato, come spesso accade, da una scommessa vinta: «A inizio 2001 la scena novarese era principalmente post grunge e indipendente. Ma la nostra scelta, come gruppo, è sempre stata quella di portare sul palco gli autori che ci hanno ispirato, come Carosone e Buscaglione. Alla fine è stato un azzardo che ha pagato, perché poi, da li, si sono creati nel novarese diversi movimenti di musica boogie e swing. Essere stati in un certo senso i primi a fare quel tipo di musica è per noi motivo di grandissima soddisfazione».
Coerenza e qualità: il progetto Rama nel corso degli anni
Rocksteady, swing, rock’n’roll, reggae… Nel corso della loro carriera, i Rama hanno attraversato tantissimi generi musicali, riuscendo a reinterpretarli con grande personalità. «Ci sono stati diversi periodi: il primo è stato quello rocksteady, poi abbiamo introdotto lo swing italiano, come ad esempio Paolo Conte. Poi è stata la volta del cantautorato italiano, con Lucio Dalla, De André e De Gregori. Insomma, tanti blocchi musicali diversi tra di loro. Ma quella di sperimentare e di portare sul palco musica diversa è sempre stato ciò che volevamo fare, il nostro obiettivo», racconta Schiuma.
Una volontà, quella di raccontare diversi generi della storia musicale italiana, che nasce anche dalle caratteristiche dei vari componenti della band: «La parte chitarristica di Andrea Stefanini è sicuramente più legata allo swing, mentre io e il batterista Vinicio Vinago siamo più vicini al rocksteady. La chitarra di Tommaso Caccia e il basso di Francesco Coviello sono più rock, mentre il saxofonista, Marco Risalvato, viene dal jazz… Insomma, una bella moltitudine. I nostri però sono generi che si prestano molto a queste diverse correnti».
E parlando di musica: dopo 25 anni, quali sono i cavalli di battaglia dei Rama? «Noi abbiamo sempre ricercato soprattutto la qualità nella scelta della scaletta, poi io ho sempre voluto mettere un po’ di rocksteady. Una canzone che abbiamo sempre fatto è “Tu vuò fà l’americano”, di Renato Carosone. Invece da una decina d’anno a questa parte chiudiamo sempre con “Disperato erotico stomp” di Lucio Dalla. Anche perché se non la mettiamo ci viene chiesta comunque!»
Rama, un viaggio di 25 anni
A guardare indietro quanto fatto, per Mario Schiuma era difficile ipotizzare un percorso del genere in questi 25 anni. «Penso che i presupposti, le fondamenta per un lungo viaggio c’erano, perché il blocco di musicisti storici è fatto da amici, prima ancora di fondare la band. Ma se ripenso a tutto quello che c’è stato negli anni, sicuramente no! Pensare che saremmo arrivati così lontano in questo quarto di secolo… No, non l’avrei mai detto».
Ora, per lo storico gruppo di amici e musicisti dei Rama, è arrivato il momento di godersi una meritata festa, in un’occasione diversa dal solito: «Per noi è la prima volta che proviamo un live “matinée”, devo ammettere che è stata una scelta un po’ insolita. Però non è una novità assoluta, qualcuno lo ha già fatto a Novara, anche alcuni nostri amici. Ci sembrava carina come esperienza, e per questo abbiamo voluto provare».
Un “compleanno”, quello del prossimo 18 luglio, che non sarà però l’ultima occasione per sentire i Rama in live per quest’anno. «Per i nostri 25 anni abbiamo già fatto un sacco di cose, con tante date già in primavera oltre che in estate. Poi il 19 settembre saremo al Gunther per la nostra tradizionale data, mentre il 10 ottobre ci esibiremo a Gattico. Ma ulteriori aggiornamenti ci saranno nelle prossime settimane».








