Novara Basket, arriva la promozione in Serie C. Il direttore sportivo: «Una stagione trionfale»

Traguardo storico per il Novara Basket, che in finale play-off di Serie D si impone sulla Scuola Basket Asti conquistando la promozione in Serie C. A mettere definitivamente la parola fine sul confronto con la squadra astigiana è stata la vittoria in gara 4, con i biancorossi che, dopo una gara che li ha visti sempre in vantaggio, hanno chiuso la partita vincendo 68-85.

«Questa vittoria e questo traguardo è il risultato di un lavoro di un gruppo straordinario, che ha impostato una stagione di alto livello con l’obiettivo di fare bene e cogliere questo traguardo. Non posso che essere orgoglioso della società e dei miei ragazzi», aveva commentato a caldo Tommaso Brustia, allenatore del Novara Basket, al termine del successo in gara 4.

Ma a parlare di questo storico traguardo, analizzando quanto di buono fatto in questa stagione 2025/26 e commentando i piani per il futuro, è Enrico Marietta, direttore sportivo di Novara Basket.

«È stata una stagione trionfale, che conferma quanto di buono fatto e l’ottimo progetto tecnico che abbiamo dietro, visto il terzo anno consecutivo di play-off e la seconda finale in due anni dopo quella della passata stagione», esordisce Marietta. Il punto di forza del progetto tecnico è sicuramente il settore giovanile, da sempre fiore all’occhiello della società: «La nostra società ha 30 squadre, con un vivaio e un settore giovanile che contano oltre 700 bambini. Penso di poter dire con assoluta tranquillità che, in Piemonte, siamo la società più storica e con i numeri più alti in questo senso. E arrivare in Serie C con ragazzi giovani e del territorio è una cosa molto importante.»

Ciò non toglie, però, i meriti della prima squadra, a partire dall’allenatore e dai suoi collaboratori fino al gruppo squadra: «I complimenti vanno fatti in primis allo staff tecnico, al nostro allenatore Tommaso Brustia e all’assistente Alessandro Bergamini, per aver costruito un gruppo straordinario dove tutti sono stati valorizzati, a prescindere dal minutaggio in campo e dai punti fatti. L’ho detto anche subito dopo la finale: tutti hanno messo il loro mattoncino per far giocare al meglio questa squadra».

Dalla finale play-off 2025 ai piani per il futuro

Seconda finale di play-off consecutiva per il Novara Basket, dopo quella persa in tre gare contro Pino Torinese nel 2025. Un anno di profondi cambiamenti che, però, hanno portato la società a raggiungere un traguardo storico: «Non era facile dare continuità al progetto dell’anno scorso, vista la mancanza di diversi giocatori che l’anno scorso ci hanno trascinati: Chicco Martini, Andrea Chirio, Alberto Vercellino… Per citarne qualcuno. È cambiato un po’ il modo di giocare della squadra, ma i risultati parlano per noi: le ultime due vittorie di Asti, nonostante i 30 gradi all’interno del palazzetto, i nostri ragazzi hanno giocato a ritmi altissimi in attacco e in difesa, anche grazie al fatto di avere tante buone rotazioni. Asti era una squadra costruita per salire di categoria, erano quasi tutti professionisti, ma non sono riusciti a reggere i nostri ritmi. Questi sono i valori di Novara Basket. E come dico sempre, la prima squadra deve essere l’esempio da seguire per i nostri giovani: questa è stata forse la ciliegina sulla torta».

Ora, però, c’è da pensare al prossimo anno. Quali saranno i piani del Novara Basket in vista della Serie C? Neanche a dirlo, l’intenzione è quella di mantenere le linee societarie che hanno portato a questo traguardo: «A prescindere dal risultato, il nostro obiettivo rimane quello di valorizzare i giovani del territorio. Io e Giuseppe Barbera, in società dallo scorso anno, abbiamo la stessa visione e le stesse idee e continueremo a perseguirle. Cercheremo di evitare i giocatori di 25 o 30 anni, non perché non siano bravi, ma perché non ci interessano. Poi, se giocheremo per salvarci o per un’altra promozione, ce lo dirà solo il tempo».

D’altronde, esempi virtuosi, in questo senso, si possono ritrovare già nella squadra costruita quest’anno. Su tutti Nicolò Pagani, guardia classe 2005 che ha trascinato i biancorossi in gara 4 realizzando 25 punti.
«Nicolò in Serie C, al College Novara, giocava pochissimo, così come in B2 al Casale. Da noi, invece, ha fatto un campionato strepitoso. Questo è l’esempio di quello che vogliamo continuare a costruire: un progetto dove i giovani possono continuare a migliorare e i meno giovani possono far vedere il loro vero valore».

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