Il Casorati rinasce in un clima sereno: nessuna contestazione all’inaugurazione dei lavori da 4 milioni

Il liceo artistico “Casorati” di Novara volta pagina e lo fa in un clima di assoluta serenità, lasciandosi alle spalle i mesi più caldi delle polemiche e delle tensioni. Il taglio del nastro, che ha inaugurato ufficialmente la fine di un imponente blocco di lavori strutturali, si è svolto senza alcuna contestazione. A differenza di quanto accaduto nel recente passato, scandito da scioperi e proteste, nessun esponente del “coordinamento 15 febbraio” o degli altri comitati si è presentato all’evento, fatta eccezione per una singola docente. Un’assenza che ha lasciato spazio unicamente al taglio del nastro per i lavori 4 milioni di euro, finanziati tramite i fondi PNRR, investiti nella sicurezza dell’edificio.

Il vicepresidente della Provincia Andrea Crivelli: «Prima l’antincendio, ora il resto»

L’inaugurazione del Casorati rappresenta la chiusura formale di uno dei dieci interventi PNRR che stanno coinvolgendo nove istituti scolastici del territorio provinciale. A tracciare il bilancio del cantiere è stato il consigliere provinciale delegato Andrea Crivelli, che ha ricordato come questo fosse uno degli interventi con la maggiore urgenza per la messa a norma.

Il taglio del nastro, ha spiegato Crivelli «rappresenta l’esito di anni di lavoro, che comprendono non solo la fase di cantiere visibile, ma anche tutta la complessa progettazione precedente. L’intervento preponderante ha riguardato la sicurezza antincendio, con la fondamentale suddivisione fisica della sottocopertura della scuola per evitare la potenziale propagazione delle fiamme». Il consigliere ha ammesso che mancano ancora delle migliorie puramente estetiche, come i serramenti, sui quali si lavorerà in futuro, ma ha ribadito come «la priorità assoluta fosse investire sull’adeguamento antisismico e sulla sicurezza. Un capitolo cruciale ha riguardato l’amianto: pur essendo confinato nella sottocopertura e non impattando direttamente sugli spazi vissuti dagli studenti, la Provincia ha scelto di intervenire in modo radicale per rimuoverlo definitivamente».

Il sindaco Alessandro Canelli: «Opere invisibili, ma che salvano vite»

Il sindaco di Novara, Alessandro Canelli, ha allargato lo sguardo sull’impegno generale degli enti locali sul fronte dell’edilizia scolastica. «Dieci anni fa – ha ricordato il primo cittadino – nessuna delle oltre quaranta scuole comunali della città era a norma antincendio, una situazione ferma da decenni. Oggi, a distanza di dieci anni, alla Provincia mancano solo otto plessi da adeguare (erano a norma solo due su tutto il territorio otto anni fa, oggi quindici grazie al PNRR) e al Comune appena due».

Canelli ha poi lanciato una stoccata al sistema delle deroghe statali, evidenziando come ogni anno il decreto Milleproroghe consenta a edifici scolastici non a norma di continuare regolarmente a funzionare. «L’amministrazione – ha sottolineato il sindaco – non si è accontentata e ha voluto tirare via l’amianto e sistemare gli impianti antincendio a prescindere dalle proroghe. Il PNRR è stato fondamentale per centrare l’obiettivo in tempi rapidi, realizzando opere “invisibili” ma necessarie per scongiurare tragedie».

La soddisfazione della dirigente

A fare gli onori di casa e a raccogliere i frutti di questo lungo percorso è stata la nuova dirigente scolastica del Casorati, Luisa Boffa. La preside ha commentato con grande soddisfazione la conclusione dei cantieri, ricordando di non essere stata presente durante le fasi passate dei lavori, ma di poterne oggi apprezzare i risultati. Ha inoltre speso parole di grande stima «per la collaborazione istituzionale, che testimonia un vantaggio straordinario: quando la scuola chiama, la Provincia risponde sempre». Un segnale di distensione essenziale per un istituto che, finalmente messo in sicurezza, può tornare a concentrarsi esclusivamente sull’arte e sulla didattica.

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Immagine di Luca Galuppini

Luca Galuppini

25 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs all'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.