A pochi giorni dal ballottaggio di domenica 7 e lunedì 8 giugno, Raffaele Sacco rilancia le priorità della sua candidatura e indica gli interventi che metterebbe in campo nei primi cento giorni di amministrazione in caso di vittoria.
Il candidato sindaco della coalizione progressista arriva al secondo turno forte del 47,01% ottenuto al primo turno, risultato che lo ha visto precedere di circa 240 voti il candidato del centrodestra Roberto Minera. A sostenere Sacco sono il Partito Democratico, che con il 14,70% è stato il secondo partito più votato in città dopo Fratelli d’Italia, il Movimento 5 Stelle (5,23%) e le due liste civiche Trecate Domani (9,50%) e Civica Trecate (8,42%).
Alla domanda su quali sarebbero le priorità dei primi cento giorni di governo della città, Sacco parla di una vera e propria «cura shock» per una Trecate che, a suo giudizio, «è stata ridotta negli ultimi nove anni» a una situazione che richiede interventi immediati.
«Non possiamo permetterci di perdere altro tempo: servono interventi immediati per restituire decoro, sicurezza, servizi e una prospettiva di sviluppo alla città», afferma il candidato del fronte progressista.
Tra le prime misure indicate figura un piano straordinario di asfaltature e manutenzione urbana. «Le condizioni di molte strade e marciapiedi sono sotto gli occhi di tutti», osserva Sacco, che collega il tema del decoro a quello dell’accessibilità. L’obiettivo dichiarato è predisporre un programma che comprenda anche l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’adeguamento dei semafori alle normative vigenti, ricordando la raccolta firme promossa negli anni scorsi su questo tema.
Accanto agli interventi sulla manutenzione ordinaria, Sacco indica come prioritaria una revisione della viabilità cittadina. Nel mirino alcune situazioni considerate poco funzionali, come quella dell’area di via Clerici, alle spalle del Parco Cicogna. «Non è comprensibile che tutte le strade siano in uscita e che non ne esista una in entrata», sostiene il candidato, che promette una progettazione più razionale della mobilità urbana.
Uno dei temi centrali della campagna elettorale resta la sicurezza. Su questo fronte Sacco propone una riorganizzazione della Polizia Locale, con l’obiettivo di riportare gli agenti maggiormente sul territorio. «Negli ultimi anni la polizia locale è stata caricata di compiti amministrativi e burocratici che hanno finito per sottrarre tempo ed energie alla presenza sul territorio», afferma. La ricetta proposta punta ad aumentare controlli e pattugliamenti, accompagnando l’azione repressiva con attività di prevenzione.
Tra i primi interventi previsti figura anche un piano di piantumazione di nuovi alberi nei viali e nei parchi cittadini. Secondo Sacco si tratta di una misura necessaria per migliorare la qualità della vita, contrastare le isole di calore e rendere Trecate più vivibile. Per questo motivo, spiega, l’individuazione delle risorse dovrebbe partire fin dai primi mesi di mandato per sfruttare la stagione più favorevole agli interventi.
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Nel programma dei primi cento giorni trova spazio anche il rafforzamento del rapporto tra amministrazione e cittadini attraverso l’attivazione di un Punto Unico di Accesso, uno sportello pensato per orientare persone e famiglie tra i servizi disponibili. «Trecate è la seconda città della provincia e deve essere in grado di offrire ai cittadini un’amministrazione moderna, semplice e vicina ai bisogni reali delle persone», sottolinea.
Accanto alle misure immediate, Sacco delinea anche alcuni obiettivi di più lungo periodo. Tra questi l’avvio del percorso per il nuovo Piano Regolatore Generale, interventi di rigenerazione urbana e recupero degli spazi dismessi, con particolare attenzione all’area di Trecate Sud. Il candidato progressista indica inoltre la piena attuazione del Piano del Verde e una revisione dei servizi e delle infrastrutture cittadine basata sull’evoluzione demografica e sui bisogni futuri della popolazione.
A pochi giorni dal voto decisivo, la sfida tra Sacco e Minera si gioca così anche sul terreno delle priorità amministrative: da una parte la proposta del candidato progressista di una “cura shock” per invertire la rotta della città, dall’altra il progetto del centrodestra che punta a ridare identità a una Trecate spesso definita città dormitorio. Saranno gli elettori a scegliere quale direzione affidare al Comune per i prossimi cinque anni.








