Il Festival cusiano di musica antica apre l’estate a Orta San Giulio tra Medioevo e Novecento

Prende il via a Orta San Giulio la 43ª edizione del Festival Cusiano di Musica Antica, una delle manifestazioni culturali più longeve e prestigiose del territorio. Organizzato dall’Associazione Amici della Musica Vittorio Cocito, il festival inaugura la stagione estiva del borgo lacustre confermando una tradizione che da oltre quattro decenni coniuga la valorizzazione del patrimonio musicale con quella delle bellezze artistiche e paesaggistiche del Cusio.

Nato da un’intuizione che all’epoca appariva quasi pionieristica, il Festival ha saputo trasformare Orta San Giulio in un punto di riferimento per gli appassionati della musica antica, proponendo ogni anno un percorso capace di attraversare secoli di storia musicale.

Anche l’edizione 2026 si svilupperà lungo quattro weekend di giugno. Il programma alterna gli “Intermezzi di Mezzodì”, dedicati a giovani e promettenti interpreti con repertori che spaziano fino al Novecento, ai concerti pomeridiani che accompagneranno il pubblico dal Medioevo alle soglie dell’Ottocento, in un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso le diverse epoche della musica occidentale.

Il primo fine settimana si aprirà sabato 6 giugno sull’Isola di San Giulio. Nella Sala Eleonora Tallone, l’Intermezzo di Mezzodì vedrà protagonisti il soprano Chiara Sorce e il pianista Leal Rodrigo, studenti del Conservatorio di Alessandria, con il programma “Il belcanto tra Mozart e Puccini”, un itinerario che attraversa alcune delle pagine più amate del repertorio lirico.

La stessa giornata offrirà uno degli appuntamenti più attesi dell’intera rassegna. Alle 17.30, nella Basilica di San Giulio, la Schola Cantorum Venerandae Fabricae, diretta da monsignor Massimo Palombella, presenterà la “Passione secondo Giovanni”, in una proposta artistica e spirituale di particolare intensità.

L’opera si sviluppa attraverso la tradizionale lettura intonata della Passione secondo lo stile salmodico, affidata a una voce narrante sulla quale si innestano gli interventi vocali dei diversi personaggi. A completare la struttura musicale sono le raffinate elaborazioni polifoniche di Tomás Luis de Victoria, che arricchiscono la narrazione con momenti di grande suggestione. Il risultato è un’esperienza che unisce la dimensione liturgica e quella artistica, offrendo al pubblico una rara immersione nella spiritualità e nella musica del Rinascimento.

Domenica 7 giugno il festival proseguirà ancora nella Sala Eleonora Tallone con l’Intermezzo “Da Clementi a Rachmaninov”, affidato al pianista Luigi Toma del Conservatorio di Como. Un programma che attraversa oltre un secolo di letteratura pianistica, mettendo in dialogo classicismo e romanticismo.

La giornata si concluderà alle 18 con un omaggio al grande repertorio barocco: “L’Apothéose de Lully” di François Couperin. Sul palco saliranno il soprano Federica Napoletani, la flautista Laura Nudo, il violinista Francesco Facchini e il cembalista Gian Luca Rovelli, interpreti chiamati a restituire tutta l’eleganza e la raffinatezza della musica francese del Settecento.

I biglietti per gli Intermezzi hanno un costo di 10 euro, mentre per i concerti serali il prezzo è di 23 euro intero e 18 euro ridotto. È inoltre disponibile una formula giornaliera a 30 euro che consente di assistere sia all’Intermezzo sia al concerto della stessa giornata. I tagliandi possono essere acquistati online tramite Vivaticket oppure direttamente nei luoghi dei concerti a partire da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore