Novara, licenziato in tronco l’ex dirigente allo Sport Santacroce: decisiva la gestione dei lavori al Piola

Il rapporto di lavoro tra il comune di Novara e l’ormai ex dirigente dei settori Sport e Istruzione, Dario Santacroce, si è interrotto in via definitiva. L’amministrazione ha infatti proceduto con il licenziamento in tronco, un provvedimento la cui notifica risale allo scorso 11 luglio, ma che è stato reso noto solamente nelle ultime ore. La decisione rappresenta l’epilogo di una complessa parabola amministrativa, segnata da ben quattro procedimenti disciplinari a carico del dirigente nell’arco di circa diciotto mesi.

L’episodio decisivo che ha fatto scattare l’interruzione del rapporto lavorativo riguarda la discussa gestione dei lavori di rifacimento del campo dello stadio Piola, una criticità portata all’attenzione pubblica lo scorso aprile dal consigliere comunale di Futuro nazionale Maurizio Nieli.

Il nodo dello smaltimento: i rifiuti accatastati lungo l’Agogna

I fatti contestati risalgono all’estate del 2023, periodo in cui l’impianto sportivo era stato oggetto della sostituzione del manto in erba sintetica. Mentre le strisce del vecchio prato sono state cedute a titolo gratuito a diverse associazioni sportive che ne avevano fatto richiesta per le proprie strutture, la gestione del terriccio di fondo racchiuso in centinaia di grandi sacchi ha seguito un iter ben diverso.

Trattandosi di un rifiuto speciale, il materiale avrebbe dovuto essere smaltito dalla ditta assegnataria dell’appalto, la quale aveva regolarmente ricevuto i fondi comunali per tale operazione. In qualità di responsabile unico del procedimento, Santacroce avrebbe certificato la corretta esecuzione dello smaltimento. Tuttavia, come emerso successivamente, le sacche sono rimaste abbandonate per quasi tre anni in un’area adiacente al torrente Agogna, fino alla segnalazione del consigliere Nieli. La rimozione effettiva dei materiali è avvenuta solamente nel maggio di quest’anno.

I precedenti: dalle piscine al campo da baseball

L’allontanamento di Santacroce è il secondo licenziamento che colpisce l’assessorato allo Sport, dopo quello del geometra Massimo Valdati, e si inserisce in un quadro di precedenti provvedimenti sanzionatori. Nell’autunno del 2024, l’ex dirigente era stato sospeso per tre mesi (con relativa interruzione dello stipendio) a causa di anomalie nella procedura di gara per la gestione delle piscine, un appalto successivamente ritirato in autotutela dall’ente.

Dopo un periodo di distacco istituzionale presso Acqua Novara Vco, iniziato nel marzo 2025 e durato circa un anno, Santacroce era rientrato in municipio a febbraio. L’amministrazione non lo aveva però ricollocato al vertice di Sport e Istruzione, affidandogli invece la guida di una struttura temporanea dedicata ai Finanziamenti esterni, incarico che il diretto interessato aveva contestato ritenendolo un demansionamento. In quel ruolo, peraltro, non ha mai iniziato a operare concretamente: poco dopo il rientro è scattata un’ulteriore sospensione di sei mesi. Oggetto della contestazione, in questo caso, l’assegnazione di lavori in forma verbale presso il campo da baseball e softball di via Spreafico, con opere risultate poi mal eseguite o del tutto assenti.

La vicenda è destinata ora a spostarsi integralmente nelle aule di giustizia. Santacroce ha già depositato ricorso al giudice del lavoro contro i primi tre provvedimenti disciplinari, richiedendo il reintegro economico e il risarcimento dei danni. A questi fascicoli andrà con ogni probabilità ad aggiungersi a breve anche l’impugnazione del licenziamento.

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Immagine di Luca Galuppini

Luca Galuppini

25 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs all'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.