Volontariato e università, accordo tra Upo e Csv del territorio: crediti formativi per gli studenti impegnati nel Terzo settore

Un ponte stabile tra il mondo accademico e quello del volontariato per promuovere la cittadinanza attiva e offrire ai giovani nuove opportunità di crescita personale e professionale. È questo l’obiettivo della convenzione triennale siglata il 13 maggio scorso presso il Rettorato dell’Università del Piemonte Orientale a Vercelli tra l’Ateneo e i Centri di Servizio per il Volontariato del territorio: CSV Asti-Alessandria, CTV Biella-Vercelli e CST Novara-Vco.

L’accordo punta a valorizzare e istituzionalizzare l’attività di volontariato svolta dalle studentesse e dagli studenti dell’UPO, riconoscendola come parte integrante del percorso universitario. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di collaborazione tra università e Terzo Settore, con l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo dell’impegno civico e sociale, favorendo al tempo stesso l’acquisizione di competenze utili per il loro futuro professionale.

A partire dal prossimo anno accademico, gli studenti dell’Università del Piemonte Orientale potranno accedere a un catalogo dedicato di esperienze presso enti del Terzo Settore operanti nelle province del Piemonte Orientale. Le attività svolte potranno essere riconosciute come tirocini, attività formative o esperienze extracurriculari e, laddove previsto dai singoli regolamenti didattici, sarà possibile ottenere il riconoscimento di un credito formativo universitario (CFU).

L’esperienza diretta all’interno delle associazioni consentirà agli studenti di sviluppare competenze trasversali sempre più richieste dal mercato del lavoro, tra cui la capacità di lavorare in gruppo, il problem solving, la gestione delle relazioni e l’organizzazione delle attività.

Per rendere operativa la convenzione e coinvolgere il maggior numero possibile di realtà associative, il CST ETS ha organizzato due incontri informativi rivolti agli enti del Terzo Settore interessati ad accogliere gli studenti universitari. Gli appuntamenti serviranno a illustrare le modalità di partecipazione al progetto, i criteri di co-progettazione delle attività e le procedure di accoglienza dei giovani volontari.

Il primo incontro si è svolto a Novara il 3 giugno, mentre il secondo è in programma a Borgomanero il 9 giugno alle 15.

Tutti gli enti interessati a entrare nel catalogo universitario e a proporre percorsi di volontariato possono candidarsi attraverso una manifestazione di interesse. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 giugno su questa piattaforma. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per rafforzare il legame tra università e territorio, favorendo la crescita di una nuova generazione di cittadini attivi e consapevoli, capaci di mettere le proprie competenze al servizio della comunità.

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