“Quando il silicio pensa – microchip e intelligenza artificiale” è il titolo scelto dalla Cisl Piemonte Orientale per la quarta e ultima tappa della Staffetta “Territori in Dialogo – Proposte CISL per lo sviluppo del Piemonte”, in programma venerdì 5 giugno dalle 9 alle 13, alla Kavallotta, in via Case Sparse Santa Rita 6 a Novara.
Al centro del confronto, microchip e intelligenza artificiale: le due tecnologie che stanno ridisegnando i confini dell’economia, del lavoro e della competitività industriale.
Apriranno i lavori della giornata Luca Caretti, Segretario generale Cisl Piemonte, e l’economista Mauro Zangola che presenterà un’analisi della società e dell’economia del Quadrante (Biella, Novara, Verbania e Vercelli). A introdurre il dialogo con le istituzioni e le parti sociali ed economiche del territorio sarà Cristina Maccari, Segretaria regionale Cisl.
Attorno al tavolo si confronteranno Daniela Cameroni, Assessore della Regione Piemonte, Roberto Moriondo, Direttore Generale del Comune di Novara, e Giacomo Balduzzi, ricercatore in Sociologia generale all’Università del Piemonte Orientale.
Sul versante imprenditoriale interverranno Marco Sciamanna, Vicepresidente Confindustria Novara, Vercelli e Valsesia; Paola Pansini, Direttore Generale API Novara, VCO e Vercelli; Manuele Venaruzzo, Vicepresidente CNA Piemonte Nord, e Amleto Impaloni, Segretario e Direttore Confartigianato Piemonte Orientale.
Le conclusioni saranno affidate a Elena Ugazio, Segretaria generale Cisl Piemonte Orientale.
«La quarta e ultima tappa della Staffetta ci porta nel cuore del Piemonte Orientale per affrontare una delle sfide più decisive dei prossimi anni – dichiara Luca Caretti, Segretario generale Cisl Piemonte. Microchip e intelligenza artificiale non sono temi per specialisti, ma realtà che già oggi sono presenti nelle fabbriche, nei servizi e nelle professioni. Il Piemonte ha competenze, filiere e istituzioni capaci di giocare un ruolo da protagonista in questa transizione. Per questo la Cisl vuole essere parte attiva del progetto Silicon Box, portando al tavolo proposte e pretendendo che lo sviluppo tecnologico si misuri anche in termini di qualità del lavoro, di diritti e di inclusione territoriale».
Per Elena Ugazio: «Con il progetto Silicon Box, che sta entrando nel vivo, Novara e il Piemonte Orientale sono un laboratorio straordinario per capire come l’innovazione tecnologica potrà incidere sul tessuto produttivo locale. Vogliamo che questo confronto sia concreto e utile perché la sfida sui microchip coinvolge tutti: imprese del nostro territorio, lavoratori e comunità. Si tratta di un’opportunità di sviluppo incredibile che va non solo colta, ma anche accompagnata e guidata».








