Nidi comunali di Novara, revocato lo sciopero dell’11 giugno. Fp Cgil: «La protesta continua in piazza»

Lo sciopero del personale educativo dei nidi comunali di Novara previsto per l’11 giugno è stato revocato, ma la mobilitazione non si ferma. Lo annunciano Fp Cgil Novara Vco e Cgil Novara Vco, che confermano però il presidio pubblico in programma giovedì 11 giugno dalle 8.30 alle 11 in piazza Matteotti.

La decisione di revocare l’astensione dal lavoro è arrivata dopo una comunicazione della Commissione nazionale di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Una scelta che il sindacato afferma di aver recepito nel rispetto delle indicazioni dell’Autorità competente, ma che «non modifica in alcun modo le ragioni che hanno portato all’apertura della vertenza» afferma il segretario Michele Piffero e Francesco Orlandi.

Al centro della protesta restano due questioni considerate cruciali dalle organizzazioni sindacali: la carenza di personale educativo pubblico e la scelta dell’amministrazione comunale di procedere all’esternalizzazione di tre strutture educative, comprese quelle realizzate con fondi Pnrr e in particolare il Nido Panda (in foto).

Secondo la Fp Cgil il rafforzamento di un servizio essenziale come quello educativo dovrebbe passare attraverso nuove assunzioni e investimenti nel settore pubblico, evitando ulteriori affidamenti ai soggetti privati. Per questo il sindacato, insieme al personale educativo comunale, sta valutando ulteriori iniziative di mobilitazione da mettere in campo nei prossimi mesi.

«Lo sciopero dell’11 giugno viene revocato, ma la protesta no», ribadisce la sigla sindacale, che conferma la volontà di proseguire la battaglia per la difesa del servizio pubblico educativo, per un adeguato piano di assunzioni e contro nuove esternalizzazioni dei servizi comunali.

Nel documento diffuso oggi, Cgil e Fp Cgil sottolineano inoltre come la vertenza non riguardi soltanto le condizioni di lavoro delle educatrici e degli educatori, ma più in generale la qualità dei servizi educativi pubblici offerti alla città.

«Le motivazioni che avevano portato alla proclamazione dello sciopero, revocato per questioni tecniche e non di merito, sono le stesse che denunciamo da anni – proseguono i sindacati –. Contrastare la privatizzazione e il definanziamento dei servizi pubblici è una priorità se vogliamo che i diritti siano garantiti a tutti e non soltanto a chi può permettersi di acquistarli».

L’appuntamento resta quindi fissato per la mattinata dell’11 giugno in piazza Matteotti, dove lavoratori, famiglie e cittadini sono invitati a partecipare a un momento pubblico di confronto sul futuro dei servizi educativi comunali.

«Difendere i nidi comunali – concludono Orlandi Piffero – significa difendere un patrimonio collettivo, un servizio essenziale per le famiglie e un investimento sul futuro della comunità».

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Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore