Nasce “Novara 2030”: le associazioni ambientaliste fanno fronte comune e chiedono di rivedere il progetto di piazza Martiri

Una nuova voce unitaria nel panorama civico e ambientale novarese. Sei storiche realtà del territorio hanno deciso di unire le forze per dare vita a “Novara 2030 – Forum per il bene comune”, una rete nata con l’obiettivo di tradurre in azioni concrete sul territorio locale i traguardi fissati dall’agenda ONU per lo sviluppo sostenibile.

A tenere a battesimo sono i Medici per l’Ambiente, il comitato Fontanili di Pernate, Italia Nostra, La Torre – Mattarella, Legambiente circolo Il Pioppo e Medicina Democratica. Il primo banco di prova della neo-costituita alleanza è subito un tema caldissimo per la città: la richiesta ufficiale di revisione del progetto di riqualificazione di piazza Martiri.

Una rete per l’agenda ONU: dall’ambiente al diritto al lavoro

«La nascita del Forum è il frutto di un lavoro di condivisione e analisi portato avanti negli ultimi mesi su snodi cruciali per il futuro della città: transizione energetica, giustizia climatica, mobilità sostenibile, tutela della sanità pubblica, occupazione qualificata, stop al consumo di suolo e incremento della biodiversità urbana» hanno spiegato gli organizzatori.

Il Forum, aperto all’adesione di altre associazioni e di tutti i cittadini che si riconoscono nei valori dell’Agenda 2030, si propone come un laboratorio permanente di confronto e progettualità. Tra i pilastri del programma spiccano «la creazione di Comunità energetiche a supporto delle fasce sociali più fragili, l’economia circolare, il lavoro dignitoso, la valorizzazione dell’Università e della ricerca scientifica, oltre alla difesa della legalità e del diritto alla casa e ai servizi pubblici».

L’allarme caldo e le critiche a piazza Martiri: «Troppa pietra, poco verde»

Le ondate di calore delle ultime settimane hanno reso evidente l’urgenza di ripensare gli spazi urbani in funzione dei cambiamenti climatici. Ed è proprio da questa premessa che nasce la critica al progetto per piazza Martiri.

Secondo il Forum, «il piano varato dall’amministrazione, senza un adeguato percorso partecipato con la cittadinanza, non rappresenta quella discontinuità necessaria verso la sostenibilità ambientale». La critica è stata netta: «l’intervento non contempla una reale riduzione del traffico di attraversamento e prefigura una piazza pavimentata anziché una piazza del verde». L’attenzione del progetto, sottolineano le associazioni, «si è concentrata quasi esclusivamente sulla sostituzione del manto stradale (da asfalto a pietra), riducendo l’inserimento degli alberi e delle aree verdi a un mero elemento decorativo di complemento, invece che trattarlo come un essenziale servizio ecosistemico per la salute pubblica».

L’appello a Canelli e al consiglio: «Serve la città del benessere termico»

Con i lavori annunciati in partenza non appena si concluderanno i rilievi archeologici, il Forum non ci sta e è passato al contrattacco. La richiesta, indirizzata formalmente al sindaco Alessandro Canelli, alla giunta e a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione, è di «rimettere mano al progetto esecutivo della piazza».

L’obiettivo è integrare le migliori soluzioni basate sulla natura per abbattere le isole di calore urbane, garantendo al tempo stesso luoghi rinnovati per la socializzazione. Una revisione che per le associazioni rappresenta il primo banco di prova per trasformare Novara in una «città del benessere termico ed energetico per tutti», chiedendo al primo cittadino di tener fede alla promessa iniziale di un ampio confronto e di un coinvolgimento diretto dei residenti.

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