Il caso degli autovelox disattivati in Piemonte si arricchisce di un nuovo capitolo, questa volta con una decisa presa di posizione. Dopo l’inserimento del comune di Oleggio nell’elenco regionale dei dispositivi di controllo della velocità attualmente spenti (diffuso a seguito del recente decreto ministeriale e ripreso dagli organi di stampa), il sindaco Andrea Baldassini ha voluto fare chiarezza con fermezza per sgombrare il campo da ogni ombra di illegittimità sull’operato dell’amministrazione.
«Multe legittime fino al 12 luglio, allusioni offensive per il Comune»
Il primo cittadino ha inteso in primo luogo blindare la validità delle sanzioni emesse prima dell’entrata in vigore del provvedimento nazionale. Baldassini ha spiegato che «i velox disattivati per effetto del decreto sono stati utilizzati in maniera assolutamente legittima fino al giorno in cui la norma è diventata operativa. Di conseguenza tutte le sanzioni contestate fino allo scorso 12 luglio sono perfettamente valide, poiché fino a quella data i dispositivi risultavano in piena regola con la normativa vigente».
Su questo punto il sindaco non ha usato mezzi termini: «parlare o alludere a possibili illeciti commessi in precedenza non ha alcun senso ed è anzi ritenuto un atteggiamento offensivo nei confronti della serietà e della correttezza dell’amministrazione comunale».
Il motivo dello stop: un danno al palo di sostegno, lavori già affidati
Ma perché, allora, l’occhio elettronico di Oleggio risulta fermo? La spiegazione, stando alle parole di Baldassini, non è legata a una bocciatura tecnica del dispositivo, bensì a una banale necessità di manutenzione materiale. Il primo cittadino ha precisato che «il velox si trova spento fin dai primi giorni di luglio per ragioni pratiche: lo scorso 7 luglio, infatti, la giunta ha approvato con urgenza una variazione di bilancio per incamerare il rimborso dell’assicurazione relativo a un danno subito dal palo di sostegno del dispositivo, destinando immediatamente le somme in uscita per ripristinare la struttura».
«I lavori di riparazione – ha assicurato Baldassini – sono già stati formalmente affidati ed entro breve verranno completati, consentendo così la riattivazione dell’impianto di rilevazione della velocità. Inoltre, qualora dovessero rendersi necessari degli aggiornamenti informatici o tecnici per adeguare la macchina al nuovo decreto ministeriale, questi saranno totalmente a carico della ditta che fornisce il dispositivo in noleggio al Comune e che, per contratto, deve garantirne la costante regolarità».
L’affondo finale: «Superficialità in certi commenti»
A chiudere l’intervento è arrivato un affondo di natura politica nei confronti delle speculazioni emerse nelle ultime ore. Il sindaco Baldassini si è chiesto pubblicamente «di cosa si stia parlando esattamente quando si evocano presunti illeciti o potenziali irregolarità» dicendosi «meravigliato per la superficialità riscontrata in alcuni commenti».








