A 250 chilometri in auto, «Stasera morirai con me». Ex compagno condannato a 6 anni e mezzo

«Era ossessionato da me e non si era arreso alla fine della relazione. Da quel rapporto sono uscita devastata: ho dovuto cambiare tutto, casa, auto, abitudini. E ancora oggi vivo col terrore di incrociarlo». Una testimonianza sofferta, in tribunale, quella di una quarantenne novarese che il 3 dicembre 2023, stanca di subire vessazioni dall’ex compagno, era andata a denunciarlo dai carabinieri, tanto che nei confronti dell’uomo era scattata la misura del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico.

Quel giorno le era arrivata l’ennesima mail piena di minacce, e lui diceva di avere anche delle armi. Quella denuncia ha portato alla condanna del cinquantaduenne novarese M.M. a 6 anni e 6 mesi di carcere per maltrattamenti in famiglia, stalking, e violenza sessuale. La donna, infatti, ha detto che ci sono stati numerosi rapporti non voluti, quasi tutte le sere; se lei opponeva resistenza, lui si arrabbiava molto. Quindi cedeva per sfinimento, perché aveva lui la faccia da cattivo. La vittima ha ripercorso al processo una convivenza particolarmente sofferta in un paese dell’Ovest Ticino, con liti in cui lui spaccava di tutto, piatti, bicchieri, pentole.

Una volta, mentre i due erano in macchina, durante una discussione lui le aveva detto che sarebbero morti assieme, e aveva accelerato arrivando a 250 chilometri orari. Al termine della convivenza, nel 2022, era iniziata una vera e propria persecuzione che aveva portato la donna a vendere l’auto, comprata a fatica: l’uomo, infatti, la riconosceva e la pedinava. E la donna si era trovata anche di fronte alla decisione di dover cambiare lavoro, perché il paese è piccolo e l’ex conosceva i suoi orari. Aveva abbandonato anche diversi hobby, come la palestra, sempre perché aveva paura a rientrare la sera tardi, da sola, col rischio di trovarselo sulla strada di casa.

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