
Granozzo, picchia la moglie perché rientra tardi: condannato a 7 mesi
«Ora vado a prendere le forbici e poi ti faccio vedere»: questa una delle frasi che l’uomo, nel corso del violento litigio con la moglie,

«Ora vado a prendere le forbici e poi ti faccio vedere»: questa una delle frasi che l’uomo, nel corso del violento litigio con la moglie,

Sono passati oltre cinquant’anni dal drammatico sequestro e non è finito tutto con la sentenza dello scorso 4 febbraio. La difesa di Demetrio Latella, 71

Torna nelle aule di giustizia il caso della “psicosetta delle bestie” di Cerano. Giovedì a Torino si è aperto il processo d’Appello per il gruppo

«Mi minacciava e alzava le mani: ho fatto le valige in fretta e furia e me ne sono andata». Questo quanto ha raccontato in tribunale

Omicidio aggravato, in concorso: è questa l’accusa per cui ieri M.A., 36 anni, ora in carcere, è stato condannato a 20 anni di reclusione al

Lo accusava di far parte di una genia di satanisti e continuava a dirgli che doveva farsi curare. E, ancora più grave, lo definiva spesso

Fino a poco tempo fa è stato luogo di degrado e di ricovero di molti senzatetto, spesso dediti all’attività di spaccio per sbarcare il lunario.

Tutti lo conoscevano con un soprannome, «lo zio». Veniva contattato al telefono dai consumatori della zona che, dopo aver ordinato qualche dose, andavano nel luogo

Rinvio rinvio a giudizio con processo fissato il prossimo 13 novembre davanti alla Corte d’Assise. L’ha disposto oggi il gup di Novara per la coppia

«Mi prendeva in giro anche per il mio aspetto fisico». Ma fra le mura di casa non c’erano solo denigrazioni e insulti. Lui l’aveva minacciata

«Ora vado a prendere le forbici e poi ti faccio vedere»: questa una delle frasi che l’uomo, nel corso del violento litigio con la moglie, le aveva detto alzando le mani. Una discussione nata da un motivo banale, quanto meno in un normale contesto famigliare: la donna aveva fatto tardi

Sono passati oltre cinquant’anni dal drammatico sequestro e non è finito tutto con la sentenza dello scorso 4 febbraio. La difesa di Demetrio Latella, 71 anni, detto Luciano, residente in provincia di Novara, ha infatti impugnato la condanna all’ergastolo inflitta dalla Corte d’Assise di Como per la morte di Cristina

Torna nelle aule di giustizia il caso della “psicosetta delle bestie” di Cerano. Giovedì a Torino si è aperto il processo d’Appello per il gruppo di persone che, sotto la guida di un carismatico “Dottore”, secondo le accuse reclutavano e circuivano ragazze giovani e giovanissime (anche minorenni) per poi, dopo

«Mi minacciava e alzava le mani: ho fatto le valige in fretta e furia e me ne sono andata». Questo quanto ha raccontato in tribunale a Novara una trentenne della zona di Romagnano Sesia che ha denunciato l’ex compagno per una serie di vessazioni casalinghe e un rapporto sessuale avvenuto

Omicidio aggravato, in concorso: è questa l’accusa per cui ieri M.A., 36 anni, ora in carcere, è stato condannato a 20 anni di reclusione al termine del processo con rito abbreviato per la sparatoria avvenuta la notte fra il 27 e 28 agosto dell’anno scorso alla rotonda di via Pietro

Lo accusava di far parte di una genia di satanisti e continuava a dirgli che doveva farsi curare. E, ancora più grave, lo definiva spesso «malato pervertito», sostenendo addirittura che abusasse del figlio minore. Anni di vessazioni e accuse ingiuste, sopportate, rivelatesi completamente false. Lui aveva anche tollerato l’avvicinarsi della

Fino a poco tempo fa è stato luogo di degrado e di ricovero di molti senzatetto, spesso dediti all’attività di spaccio per sbarcare il lunario. Come è emerso in varie operazioni e blitz delle forze dell’ordine, anzi, l’area ex Olcese alle spalle della stazione di Novara era diventata una vera

Tutti lo conoscevano con un soprannome, «lo zio». Veniva contattato al telefono dai consumatori della zona che, dopo aver ordinato qualche dose, andavano nel luogo concordato. Lo spacciatore usciva dalla fitta vegetazione per la consegna, un po’ come avviene in tante piazze di spaccio nei boschi novaresi, da quelli dell’Ovest

Rinvio rinvio a giudizio con processo fissato il prossimo 13 novembre davanti alla Corte d’Assise. L’ha disposto oggi il gup di Novara per la coppia di genitori borgomanerese arrestata in aprile in Svizzera per maltrattamenti ai danni del figlioletto di sette mesi, che era morto in ospedale nel novembre di

«Mi prendeva in giro anche per il mio aspetto fisico». Ma fra le mura di casa non c’erano solo denigrazioni e insulti. Lui l’aveva minacciata perfino con un coltello. Un rapporto fin da subito connotato da problemi il loro, con un atteggiamento di prevaricazione dell’uomo che denigrava la compagna, la