Novara, sconfitta esterna sul campo dell’Arzignano. Iori: «Il rosso ha cambiato la partita»

Si chiude con una sconfitta la trasferta del Novara al Tommaso Dal Molin, con i padroni di casa dell’Arzignano Valchiampo che si impongono con il punteggio di 2-0. Partita dai due volti quella degli azzurri, che crescono, paradossalmente, sotto il punto di vista offensivo, andando più volte a un passo dal pari (negato da una grande prestazione di Vannucchi), ma faticano parecchio a contenere le imbucate offensive dei giallocelesti. Soprattutto in avvio di gara il Novara aveva fatto intravedere buone cose, prima di perdere l’equilibrio a seguito del gol di Nanni dopo un quarto d’ora di partita.

Diversi episodi hanno poi condizionato l’andamento del match: dal rigore negato all’FVS, con l’intervento di Cariolato su Collodel giudicato regolare, al rosso per Cannavaro, invece confermato dopo il check arbitrale, che ha costretto il Novara a un quarto d’ora abbondante di inferiorità numerica. Insomma, tanti aspetti su cui bisogna continuare a lavorare in vista delle prossime sfide, a partire da quella di lunedì 2 novembre contro il Desenzano al Piola, in cui sarà importantissimo tornare alla vittoria.

Iori nel post partita: «Non possiamo finire sempre in inferiorità numerica»

Non è chiaramente soddisfatto mister Iori, che nel post partita riflette sull’andamento della gara: «Al primo tiro in porta abbiamo preso gol. Poi ci sono state diverse situazioni pericolose prima dell’intervallo perché per la fretta di pareggiare subito ci siamo scoperti, ci siamo aperti troppo e non siamo stati equilibrati. Ci sono state due o tre situazioni che potevamo gestire meglio». Ecco che arriva, poi, il rosso diretto per Cannavaro, che di fatto stravolge gli equilibri.«La partita è cambiata quando siamo rimasti in dieci: e poi lì succede come con il Cittadella, cioè che andando avanti per provare comunque a pareggiare prendi il secondo gol».

Proprio su questo punto insiste il tecnico azzurro: «Dobbiamo iniziare a capire che le partite vanno finite undici contro undici, sennò diventa tutto più complicato. Questa era una partita difficile: fare punti qui non è semplice, anche se avremmo potuto, perché le occasioni da gol le abbiamo avute. In parità numerica l’avremmo portata fino in fondo, e su un risultato che ti permetteva di giocartela».

A ben vedere, infatti, nei 70 minuti giocati in parità numerica solo un super Vannucchi ha impedito al Novara di trovare il pari. «Tanto dipende anche dal portiere avversario. Oggi Vannucchi ha fatto due parate consecutive e tre o quattro respinte davanti alla porta, poi c’è stata la situazione del rigore, il tiro di Zuppel a portiere battuto deviato… Purtroppo è un momento in cui la sfortuna ci sta guardando bene. Dobbiamo cercare di andare contro tutto, e far girare la fortuna dalla nostra parte».

Ora testa al Desenzano: «Servirà uno sforzo ulteriore»

Come se non bastasse, ci saranno altre due defezioni per la sfida contro il Desenzano: oltre a Cannavaro sarà infatti assente anche Basso, diffidato e ammonito nel corso del primo tempo. «È il classico momento in cui tutto gira storto. Servirà tirare fuori qualcosa in più, il gruppo deve sapere che deve fare uno sforzo ulteriore, perché in casa dobbiamo cercare di fare risultato».

A prendere il posto del numero 99 potrebbe essere Nichetti, oggi entrato nel corso del secondo tempo: «Abbiamo cercato di dargli minutaggio per portarlo un po’ avanti di condizione, perché è un giocatore che dobbiamo recuperare, soprattutto avendo Basso squalificato. Lo avevamo pensato prima della partita: speravamo di poterlo far entrare in parità numerica, per fargli mettere minuti nelle gambe».

Quella con il Desenzano, poi, sarà una partita in cui una vittoria avrebbe un doppio significato: da un lato allontanare questo momento negativo, dall’altro sfatare il “tabù Piola” che persiste da inizio stagione. «Dobbiamo ragionare di partita in partita in casa. Sappiamo di dover fare qualcosa di più, ma è un percorso lungo. Per le vicissitudini che continuano ad accadere non possiamo ragionare nel breve termine: dobbiamo continuare a lavorare e non prendere questa sconfitta come una mazzata, perché non lo è. Il campionato è lungo, dobbiamo sapere che questa partita aveva un valore importante ma abbiamo dimostrato di saper battagliare. Poi l’inferiorità numerica ha cambiato tutto».

Un’ultima riflessione sull’FVS, e sui tanti cartellini rossi estratti in queste giornate ai danni dei giocatori azzurri: «C’è sempre una decisione dietro. Non credo dobbiamo stare a guardare queste cose: di sicuro, se pensiamo, col Cittadella espulso diretto, con l’Albinoleffe rosso diretto a Collodel frettoloso poi cambiato all’FVS, oggi un altro rosso diretto… Non credo siamo una squadra così cattiva da giocarci questi tre cartellini».

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