Novara, trasferta insidiosa contro l’Arzignano. Iori: «Mi aspetto una battaglia, lavoriamo a testa bassa»

Seconda trasferta consecutiva per il Novara FC, che dopo il 2-2 contro l’Albinoleffe si prepara alla sfida del Tommaso Dal Molin contro l’Arzignano Valchiampo, in programma domenica 25 ottobre alle ore 17.30. Una sfida, quella valida per l’11a giornata di Serie C, che si preannuncia insidiosa, vista l’ottima partenza dei giallocelesti in campionato, con gli azzurri che dovranno stare attenti per portare a casa un risultato positivo, come sottolinea, nella conferenza stampa prepartita, mister Manuel Iori.

Dopo le sue prime tre partite sulla panchina novarese, il tecnico può dirsi complessivamente soddisfatto. «Le prestazioni che abbiamo fatto credo abbiano dato un segnale a tutto l’ambiente: poi è vero che ora possiamo pensare una partita per volta, pur guardando al lungo periodo».

Non si nasconde però mister Iori, che riconosce che la squadra può e deve ancora crescere: «Ci sono cose da migliorare, è vero. Nel secondo tempo con l’Albinoleffe siamo stati un po’ meno coraggiosi, abbiamo tenuto qualche pallone in meno davanti e loro ci hanno schiacciato. Non vorrei vedere questa squadra difendere basso, ma tutte le squadre ci arrivano, perché non puoi fare 90 minuti nella metà campo avversaria».

Tra le difficoltà mostrate c’è sicuramente una cattiveria agonistica, un carattere, che va ancora forgiato nel modo giusto. Soprattutto per evitare beffe come quella dell’AlbinoLeffe Staidum, con il pareggio dei padroni di casa arrivato a pochi minuti dalla fine. «Dobbiamo aumentare sotto questo punto di vista: se sei in vantaggio in trasferta devi lottare con le unghie e con i denti. In qualcosa pecchiamo, e per questo dobbiamo continuare a lavorare».

Novara, un problema infortuni che persiste

C’è anche da riconoscere che questo Novara ha tante defezioni importanti. Ma per mister Iori questa non deve essere una scusa: «Perdiamo pezzi, è vero, ma dobbiamo guardare quello che abbiamo, non quello che non c’è. Dobbiamo valorizzare chi abbiamo anche se siamo pochi: leviamoci quest’alibi e contiamo su quello che siamo. Se siamo in emergenza dobbiamo abbassare la testa e lavorare finché non avremo fatto quello che dobbiamo».

Nel frattempo, però, ci sono altre defezioni in vista della trasferta del Dal Molin: «Perdiamo Da Graça per due o tre settimane per una piccola lesione al soleo, con cui bisogna fare attenzione per evitare ricadute. Miceli dovrà essere operato al menisco esterno, mentre Ledonne non ci sarà per un piccolo fastidio alla caviglia».
Serviranno diversi mesi, almeno un paio, prima di rivedere Mirko Miceli al centro della difesa; procedono invece i recuperi di Lartey (assente domenica, ma che dovrebbe rientrare in vista del Desenzano) e Moretti, il cui ritorno in gruppo è previsto fra tre settimane.

Probabile dunque vedere un undici molto simile a quello sceso in campo con l’Albinoleffe: un 3-4-2-1 con Brancolini in porta protetto da Cannavaro, Lorenzini e Khailoti, Valdesi e Zambataro sulle corsie laterali e Basso insieme a Collodel al centro. Sulla trequarti conferme per Dell’Erba e Romano, con Zuppel (o Lanini) nel ruolo di prima punta.

Si riflette, nel frattempo, sulla possibilità di aggiungere qualche profilo alla rosa, magari pescando dal mercato degli svincolati. Una scelta che va però ponderata attentamente: «La società sta cercando la soluzione giusta, ma non è semplice. Il mercato degli svincolati è particolare: andare a prendere un giocatore fermo da maggio significa puntare ad averlo pronto per gennaio, perché va rimesso in condizione. Io, piuttosto che prendere qualcuno solo per fare da tappabuchi a livello numerico, preferisco far crescere qualcuno dalla Primavera».

Arzignano-Novara, un avversario difficile

Non sarà semplice strappare punti dal Dal Molin, visti gli ottimi risultati dell’Arzignano Valchiampo, quinto in classifica a quota 17 punti, sette in più del Novara. «Lavorano insieme a Di Donato da più di un anno, e quest’anno sono partiti bene. Sarà una gara complicata, su un campo difficile, e contro una squadra che sa come metterti in difficoltà. Mi aspetto una battaglia: parliamo di una squadra capace di fare tante cose».

A prescindere, però, ad Arzignano servirà soprattutto dare continuità a quello fatto vedere finora dall’insediamento del nuovo tecnico. «Mi aspetto che continuiamo su questa strada: abbiamo intrapreso un percorso e dobbiamo andare avanti, soprattutto come atteggiamento».

Arzignano Valchiampo che dovrebbe scendere in campo con l’ormai collaudato 3-4-2-1, con Manfrin in porta e il trittico di difesa composto da De Santis, Milillo e Bernardi. A centrocampo spazio per Cariolato e Fosu sulle fasce, con Moretti e Gatti ad agire al centro; sulla trequarti probabili conferme per Lakti e Penta, con Mattioli prima punta.

IL PROGRAMMA (11a GIORNATA)

Sabato 24 ottobre; ore 17.30, Union Brescia-Cittadella, Alcione Milano-Carpi.

Domenica 25 ottobre: ore 12.30, Trento-Juventus Next Gen, Renate-Albinoleffe; ore 14.30, Desenzano-Giana Erminio; ore 17.30, Pergolettese-Lumezzane, Pro Vercelli-Ospitaletto, Lecco-Folgore Caratese, Arzignano-Novara.

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