Una stanza che non si limita ad accogliere lezioni, ma che raccoglie, trasforma e custodisce le tracce dei bambini che la abitano. Sabato 24 ottobre l’istituto comprensivo “Tadini” di Cameri ha inaugurato la WunderKammeri, un’inedita “aula delle meraviglie” concepita come uno spazio di apprendimento fluido, condiviso e partecipato.
Il progetto rappresenta l’evoluzione naturale del percorso ABCDono, l’iniziativa ideata e promossa dalla Fondazione Comunità Novarese per diffondere la cultura del dono tra gli alunni delle scuole primarie. Dopo una prima fase di incontri in classe, il progetto prevede infatti la trasformazione degli studenti in “mini progettisti”: l’idea ritenuta più meritevole riceve un contributo per diventare realtà. È in questa fase che ha preso forma la WunderKammeri, nata da un geniale gioco di parole tra l’istituzione tedesca della Wunderkammer (la stanza dove re e studiosi esponevano oggetti straordinari) e il nome del paese di Cameri.
«Il progetto – ha spiegato Davide Dagosta dell’associazione CreAttivi, che ha guidato i bambini nella progettazione – intende restituire alla scuola uno spazio educativo capace di riflettere pienamente gli elementi guida di ABCDono: ascolto, scelta, cura, responsabilità e partecipazione. L’aula è un ambiente aperto, abitabile e generativo».
L’intervento è stato reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Comunità Novarese e a una donazione di Procos Spa. Lo spazio è stato riqualificato con un allestimento flessibile: superfici espositive modulari, scaffali aperti, maxi tappeti e sedute mobili che incoraggiano un approccio informale alla lettura e al confronto. A rendere l’atmosfera magica ci pensano le illustrazioni a parete che raffigurano Oscar Opeiro e i suoi amici, i personaggi nati dalla penna dello scrittore Alessandro Barbaglia e dalla matita di Valeria Belloro appositamente per ABCDono.
«La nascita dell’aula – ha dichiarato la dirigente scolastica Stefania Ardizio – rappresenta un esempio virtuoso di sinergia territoriale in cui ciascun soggetto ha contribuito a costruire valore educativo e sociale. Ogni classe che varcherà la soglia di questo spazio sarà chiamata a interrogarsi su quali testi, oggetti o segni conservare e tramandare, assumendosi la responsabilità di scegliere e prendersi cura di ciò che merita di restare».
Un concetto ribadito dal presidente della Fondazione Comunità Novarese, Davide Maggi: «È un’idea che ci è subito piaciuta molto perché è pensata come spazio aperto all’incontro. L’aula introduce una dimensione rituale: si entra in uno spazio speciale, si vive un’esperienza, si lascia un segno e lo si restituisce alla comunità scolastica». Anche il CEO di Procos, Enrico Zodio, ha sottolineato l’importanza del progetto: «Sostenere la realizzazione della WunderKammeri significa tradurre il nostro legame con il territorio in un impegno concreto a favore delle nuove generazioni, accompagnando i bambini nella scoperta del valore della condivisione».








