Una Novara inedita raccontata dai giovani e dalle associazioni: nasce il progetto «Sguardi»

Unire la curiosità dei giovani alla memoria di chi vive e conosce il territorio da anni, per raccontare una Novara diversa da quella delle guide turistiche, fatta di luoghi quotidiani, storie personali e angoli poco conosciuti. È l’obiettivo di «Sguardi: tracce e racconti di una Novara inedita», il progetto promosso da Young Talk, IPER3, Nova Coop, Centro servizi per il territorio (CST) e Comitato tecnico artistico del Comune di Novara, presentato il 24 ottobre.

L’iniziativa nasce dall’idea che una città possa essere raccontata non soltanto attraverso i suoi monumenti e i luoghi più conosciuti, ma soprattutto attraverso le esperienze di chi la abita. Un percorso che mette insieme generazioni diverse, chiamate a confrontarsi e a costruire un racconto collettivo attraverso fotografia, scrittura, arti visive, podcast e strumenti digitali.

Il punto di partenza sarà l’Hub IPER3, lo spazio ricavato dalla riqualificazione delle sale soci Nova Coop all’interno del centro commerciale San Martino, oggi frequentato da oltre venti associazioni del territorio e già presentato come esperienza di rigenerazione sociale alla Biennale della Prossimità. Qui si incontreranno studenti, giovani universitari e volontari, con il coinvolgimento del liceo artistico e della rappresentanza studentesca universitaria.

L’obiettivo è anche quello di avvicinare le nuove generazioni al mondo del volontariato, favorendo collaborazioni che possano proseguire oltre la conclusione del progetto.

«Con IPER3 abbiamo voluto trasformare le sale soci in un luogo di relazione, ascolto e coprogettazione per la comunità – spiega Carlo Ghisoni, direttore delle Politiche sociali di Nova Coop –. Sguardi rappresenta il naturale coronamento di questa visione: dare voce alle giovani generazioni e mettere in rete le energie del Terzo Settore per leggere il territorio con occhi nuovi».

Per la consigliera comunale Tiziana Napoli, il progetto rappresenta un’occasione per interrogarsi sul rapporto tra cittadini e spazio urbano: «La vera sfida non è semplicemente vedere la città, ma guardarla davvero, soffermandosi su quei luoghi che fanno parte della nostra quotidianità e che custodiscono la scenografia dei momenti più importanti della nostra vita». Da qui l’idea di costruire una sorta di mappa emozionale di Novara, capace di restituire non soltanto luoghi, ma anche ricordi e significati.

Dai laboratori alla scoperta della città

Il percorso si svilupperà fino all’inizio del 2028, alternando momenti di formazione, esplorazioni sul territorio e attività creative. Dopo l’incontro inaugurale del 24 ottobre, i primi appuntamenti sono fissati per il 7 e il 21 novembre, con due sessioni di tre ore guidate da un arteterapeuta, dedicate alla percezione individuale della città e alla rielaborazione delle proprie esperienze.

Il 12 dicembre i partecipanti saranno coinvolti in una giornata di esplorazione culturale, con la visita alla mostra di William Congdon al Castello di Novara e la salita alla Cupola di San Gaudenzio. Il 9 gennaio è previsto un ulteriore incontro riservato ai ragazzi, mentre il 13 febbraio si terrà una sessione collettiva dedicata al confronto tra generazioni, con giochi di ruolo e una prima mappatura dei luoghi più amati della città.

Tra marzo e maggio 2027 prenderanno il via i laboratori specialistici, articolati in moduli di arti visive, scrittura creativa e strumenti digitali, con la possibilità di sperimentare anche linguaggi performativi. I partecipanti saranno poi chiamati a lavorare direttamente sul territorio, raccogliendo fotografie, testimonianze, racconti e materiali multimediali.

Uno degli strumenti centrali sarà un diario personale, nel quale ciascuno potrà annotare impressioni, disegnare e sviluppare idee da condividere successivamente con il gruppo.

La formazione sarà gratuita e affidata a professionisti. Per gli studenti è prevista anche la possibilità di ottenere il riconoscimento delle attività come percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) o crediti scolastici, previa verifica con gli istituti di appartenenza.

Una guida emozionale e un evento pubblico al Broletto

Il risultato più significativo sarà la realizzazione di una Guida emozionale della città, sviluppata in collaborazione con l’Agenzia turistica locale. Non una guida tradizionale, ma una mappa cartacea e multimediale costruita attraverso testi, fotografie, illustrazioni e testimonianze, nella quale i luoghi saranno raccontati attraverso le esperienze e i ricordi di chi li frequenta.

Accanto alla guida verranno prodotti podcast, materiali audiovisivi e un docufilm, destinati a rimanere a disposizione della comunità.

La conclusione del percorso è prevista tra novembre 2027 e gennaio 2028, con un evento pubblico all’Arengo del Broletto, organizzato nella forma di un grande incontro sul modello TEDx. Sarà l’occasione per presentare i lavori realizzati, proiettare il docufilm e aprire un confronto con la cittadinanza.

Un aspetto centrale del progetto riguarda il coinvolgimento delle associazioni, invitate a mettere a disposizione le proprie sedi come luoghi di esplorazione e a partecipare ai tavoli di coprogettazione.

«Uno degli obiettivi più importanti è intrecciare il cammino delle associazioni con quello dei giovani e, viceversa, avvicinare i giovani al mondo associativo – sottolinea Daniele Giaime, vicepresidente del CST Novara e VCO –. Vogliamo che i giovani possano portare nuove idee, energie e visioni all’interno delle associazioni e che queste, attraverso il proprio patrimonio di esperienze, valori e competenze, possano accompagnare le nuove generazioni in un percorso di cittadinanza attiva».

Le iscrizioni sono aperte, con posti limitati. Per informazioni e adesioni è possibile scrivere all’indirizzo iper3novara@gmail.com.

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