Avevano adescato un uomo sui siti di incontro e, dopo aver concordato un appuntamento dal vivo, ne avevano approfittato per minacciarlo, picchiarlo e derubarlo. Processati con rito abbreviato per la violenta aggressione consumatasi lo scorso novembre a Gattinara, in provincia di Vercelli, due fratelli di Castelletto Ticino, C.M. e G.M., 20 e 18 anni, sono stati condannati rispettivamente a 7 anni, 1 mese e 10 giorni di reclusione, il primo, e 7 anni e 9 mesi il secondo.
Erano accusati di rapina aggravata, sequestro di persona, lesioni personali e utilizzo indebito di carta di credito, accusa, quest’ultima, per cui un terzo imputato, il galliatese E.M., 18 anni, ha rimediato 1 anno e 4 mesi: dopo il pestaggio, infatti, i giovani avevano effettuato diversi prelievi e bonifici col bancomat e la postepay del vercellese, per un importo superiore a 10 mila euro. La vittima, costituitasi a giudizio, ha ottenuto una provvisionale di 12.600 euro per i danni, che saranno quantificati in sede civile. Un quarto indagato, per ricettazione, andrà a giudizio ordinario il 18 giugno.
Si tratta di una rapina avvenuta la notte fra il 23 e 24 novembre. In base a quanto ricostruito nel corso delle indagini dei carabinieri, dopo aver creato un falso profilo su una app di incontri omosessuali, i due fratelli avevano agganciato un quarantatreenne residente nel paese in provincia di Vercelli. D
opo qualche scambio di messaggi, in cui il finto interlocutore si era dimostrato interessato ad approfondire la conoscenza, il vercellese lo aveva invitato a raggiungerlo a casa. I due fratelli ne avevano quindi approfittato per mettere a segno il colpo. Prima era entrato uno dei due; subito dopo nell’abitazione aveva fatto irruzione anche l’altro. Avevano così minacciato il quarantenne con un coltello, legandolo, imbavagliandolo e malmenandolo con pugni e schiaffi. Poi erano scappati con le sue carte di credito. La vittima, una volta liberatasi, aveva presentato denuncia.
I responsabili erano stati arrestati qualche giorno dopo. I carabinieri di Novara erano intervenuti in un b&b di Galliate dopo la segnalazione di comportamenti molesti da parte degli affittuari di un appartamento. Erano i due fratelli e i loro amici. Erano stati trovati in possesso di una Postepay intestata all’uomo vercellese rapinato, oltre a denaro contante e cellulari nuovi di pacca, probabilmente acquistati con la stessa carta. Adescarono 40enne su app di incontri e lo rapinarono: fratelli novaresi condannati a 7 anni









