Kering ribadisce la linea sugli esuberi McQueen: nessuna apertura dopo lo sciopero

Dopo il corteo, gli slogan e la solidarietà bipartisan delle istituzioni locali, da Kering arriva una nuova presa di posizione che però, nella sostanza, non cambia nulla. Il gruppo francese del lusso, proprietario del marchio Alexander McQueen, ha diffuso un nuovo comunicato ufficiale sul caso dei 38 esuberi annunciati a Novara, ribadendo la linea già espressa nei giorni scorsi: nessun passo indietro sulla procedura di riduzione del personale e nessun riferimento alle richieste avanzate dal territorio.

Un silenzio che pesa soprattutto dopo la manifestazione di mercoledì, quando centinaia di lavoratori, sindacalisti, cittadini e rappresentanti politici avevano attraversato la città chiedendo non solo tutele immediate, ma anche garanzie sul futuro del polo della moda novarese. Regione Piemonte, Provincia e Comune avevano espresso pubblicamente preoccupazione e vicinanza ai dipendenti, chiedendo un confronto più ampio sul destino produttivo del sito. Nel nuovo comunicato aziendale, però, di quelle prese di posizione non c’è traccia.

Kering ribadisce infatti che la procedura «era stata decisa precedentemente e a prescindere dal piano di Gruppo ReconKering presentato lo scorso mese di aprile a Firenze» e che la scelta «non era più procrastinabile», definendola coerente con «il nuovo modello operativo della Maison» e con «la revisione strategica delle attività a livello globale», finalizzata a riportare il business «a una redditività sostenibile nei prossimi anni».

Il gruppo insiste anche sul tema del dialogo sindacale, sottolineando di essere «da sempre impegnato a mantenere un dialogo costruttivo con le rappresentanze sindacali» e ricordando che il prossimo incontro con i rappresentanti dei lavoratori è previsto per l’inizio di giugno.

Nella parte finale della nota, Kering prova inoltre a rassicurare sul rapporto con il sistema produttivo italiano: «Ogni decisione, presente e futura, non farà venire meno l’impegno incrollabile del Gruppo e dei marchi verso un Made in Italy di qualità», confermando che l’Italia «rimarrà un Paese centrale nella strategia di Kering».

Parole che però, almeno per ora, non sciolgono i timori emersi negli ultimi giorni a Novara. Per sindacati e lavoratori il nodo non riguarda più soltanto i 38 esuberi annunciati, ma il rischio che il ridimensionamento di McQueen possa rappresentare il primo segnale di una revisione più ampia della presenza produttiva del gruppo sul territorio.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore