Strisce blu, il Comune valuta una nuova gestione con Sun. Ma il Pd attacca: «Capolavoro di incapacità e miopia politica»

Il Comune di Novara prova a riportare sotto controllo pubblico una parte della gestione della sosta cittadina attraverso Sun (la società 100% che gestisce il trasporto pubblico), ma il progetto scatena lo scontro politico con il Pd che attacca duramente la maggioranza parlando di «capolavoro di incapacità e miopia politica». Sul tavolo della commissione consiliare di oggi è infatti approdata la proposta avanzata da Sun per una nuova organizzazione delle strisce blu, nata sullo sfondo del contenzioso aperto tra il Comune e Nord Ovest Parcheggi, la società che oggi gestisce la sosta.

A spiegare il quadro è stata l’assessora alla Mobilità Elisabetta Franzoni. La convenzione con Nord Ovest Parcheggi, prorogata fino al 2028, negli anni ha infatti incontrato una serie di criticità, fino all’apertura di un contenzioso davanti al Tar. «Sono subentrate circostanze che hanno portato Nord Ovest Parcheggi a instaurare un contenzioso contro il Comune – ha spiegato – anche legato alle difficoltà nel sostenere il piano economico finanziario. Per questo si stanno valutando soluzioni alternative per la gestione della sosta, che rientra nel più ampio progetto della mobilità sostenibile».

Da qui la proposta di Sun, inserita nel piano industriale che punta a trasformare l’azienda pubblica in una multiutility, «braccio operativo del Comune» non solo nel trasporto pubblico ma anche in altri servizi cittadini.

L’ipotesi allo studio prevede una gestione mista: una parte degli stalli continuerebbe a rimanere in capo a Nord Ovest Parcheggi, mentre la restante quota verrebbe riportata sotto il controllo del Comune tramite Sun. Tre gli scenari illustrati in commissione: Nord Ovest Parcheggi potrebbe mantenere rispettivamente 1.118, 837 oppure 544 stalli. Ed è proprio quest’ultima ipotesi, la più ridotta, quella verso cui la giunta sembra orientata.

«Una proposta come questa ha un riverbero notevole sulla gestione operativa dei parcheggi ma deve soprattutto rispondere all’interesse pubblico – ha sottolineato Franzoni –. Gli aspetti sono sia amministrativi sia politici. Il Comune tornerebbe nella gestione diretta della sosta attraverso Sun, con maggiore autonomia nelle scelte e nella possibilità di calibrare le decisioni sulle esigenze dei cittadini».

L’assessora ha poi insistito anche sull’aspetto economico: «Con questa soluzione ci sarebbe un vantaggio legato al regime Iva sugli incassi, con un risparmio del 22%. Il Comune avrebbe quindi maggiori risorse da reinvestire nella gestione della sosta». A Sun verrebbero affidate la gestione operativa, il controllo della sosta e gli interventi legati al sistema parcheggi, mentre manutenzione ordinaria e straordinaria resterebbero in capo al Comune.

«Siamo ancora in una fase embrionale e non sappiamo se l’operazione andrà a buon fine – ha concluso Franzoni – ma la proposta è sicuramente importante».

Sul fronte economico è intervenuta anche l’assessora al Bilancio Silvana Moscatelli, che ha illustrato il nuovo schema finanziario. «Oggi Nord Ovest Parcheggi incassa e riconosce al Comune il 69% del 90% degli introiti – ha spiegato –. Con la nuova gestione si prevede invece un incasso totale di circa 3 milioni e 850 mila euro, da cui andrebbe detratto quanto riservato a Sun per la gestione operativa».

Durissima però la reazione della minoranza. Il capogruppo Pd Nicola Fonzo ha attaccato frontalmente la maggioranza ricostruendo tutta la storia della gestione parcheggi degli ultimi anni. «Questo è un capolavoro di incapacità e miopia politica» ha dichiarato.

Fonzo ha ricordato come nel 2015, durante la giunta Ballarè di cui era vicesindaco, il Comune avesse individuato Nop attraverso una procedura pubblica. «La destra ha vinto le elezioni facendo le barricate contro le strisce blu – ha detto – ma non solo non le avete tolte: avete aumentato le tariffe e prorogato la concessione a Nop per nove anni fino al 2028, sostenendo che senza proroga il piano economico non sarebbe stato sostenibile».

Secondo il Pd, la situazione attuale sarebbe il risultato diretto di quelle scelte. «Avete fatto uscire il soggetto pubblico dalla società, avete realizzato il parcheggio sotterraneo e oggi vi fate portare in giro dal privato che si sceglierà gli stalli migliori, quelli vicino al parcheggio interrato di piazza Martiri. Altro che interesse pubblico».

Il capogruppo dem ha inoltre ricordato il contenzioso aperto da Nop contro il Comune e i mancati versamenti contestati alla società: «Non solo hanno impugnato obblighi che conoscevano benissimo, ma a oggi mancano ancora 220 mila euro relativi ai primi tre mesi del 2026».

Fonzo ha quindi trasformato il tema in un vero terreno di scontro politico sulla città e sul centro storico. «Avete fatto campagna elettorale promettendo di abolire Musa e oggi la sosta nel cuore della città sarà interamente gestita da un privato. Questo tema sarà centrale nella prossima campagna elettorale».

Sulla stessa linea anche il consigliere Rossano Pirovano: «Sarebbe stato meglio chiudere la convenzione nel 2019. Oggi tutta la gestione della sosta sarebbe già pubblica».

A riportare il dibattito su un piano tecnico è stata invece il comandante della polizia locale Paolo Cortese. «Dal punto di vista tecnico questa proposta è utile per la gestione dei parcheggi – ha spiegato – perché attraverso la sosta si determinano anche le scelte di mobilità delle persone. Servono però attente valutazioni giuridiche. Non si può escludere che alla fine tutti i parcheggi possano tornare al Comune: bisogna trovare un punto di mediazione con Nop».

Nel dibattito è intervenuto anche il capogruppo di Alleanza Novarese Michele Ragno, che ha chiesto chiarimenti sulla riduzione delle tariffe della sosta dopo gli annunci contenuti nel Dup. Moscatelli ha confermato che «le tariffe restano quelle attuali».

A chiudere la discussione il presidente della commissione Arduino Pasquini: «Non abbiamo mai detto di voler eliminare Musa ma di rimodularla. Abbiamo sempre contestato l’ampiezza del sistema, non la sua esistenza. E questa amministrazione non ha mai nascosto la volontà di liberare piazza Martiri».

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Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore