Marzo è il mese dedicato alla donna. E a Novara, come ogni anno, il Circolo dei lettori lo attraversa rimettendo al centro parole, storie e pensieri al femminile. Torna infatti Voci di donna, la rassegna che da tradizione accompagna lettrici e lettori lungo un percorso letterario fatto di incontri, dialoghi e nuove prospettive.
Il filo conduttore scelto per il 2026 è “A cielo aperto”: un’immagine che parla di spazi non chiusi, di parole pronunciate prima di essere addomesticate, di idee lasciate circolare senza ripari. Il Circolo, per tutto il mese, si fa piazza attraversabile, luogo permeabile dove le storie escono dalla pagina e diventano voce, confronto, relazione.
Voci di donna: libri, autrici, sguardi
Il cuore della programmazione è ancora una volta Voci di donna, il viaggio nella letteratura che ogni marzo rinnova l’attenzione verso scrittrici, giornaliste e studiose capaci di interrogare il presente.
Quest’anno il cartellone riunisce nomi come Stefania Auci, Elvira Seminara, Sofia Torre, Elisa Motterle, Jana Karšaiová, Ilaria Rossetti, Sofia Mattioli, Luisa Merloni, Valeria Palumbo e le giornaliste di Novara impegnate nella scrittura condivisa del Manifesto della parola femminile.
Tra gli appuntamenti più attesi:
- 15 marzo: Stefania Auci presenta L’alba dei leoni, saga familiare che riporta alla nascita dei Florio nella Calabria del Settecento.
- 5 marzo: Luisa Merloni con Piccolo manuale di comicità femminista, un saggio poetico e militante che ribalta il tabù della comicità al femminile.
- 7 marzo: Valeria Palumbo racconta le pioniere del giornalismo in La voce delle donne.
- 26 marzo: Jana Karšaiová con Io non parlo russo, romanzo sul tema dell’identità e dello sradicamento.
- 27 marzo: Ilaria Rossetti con Qualcuno da odiare, storia di memoria, rancore e possibilità di cambiamento.
- 30 marzo: Elvira Seminara con Lunario dei giorni insonni, viaggio nella veglia e nella memoria.
Un momento particolarmente simbolico sarà venerdì 6 marzo, quando le giornaliste di Novara presenteranno Le parole che restano, scrivendo insieme il Manifesto della parola femminile, in collaborazione con l’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Novara e in memoria delle loro colleghe Cristina Meneghini e Valeria Balossini.
Il femminino nella Bibbia: cinque incontri con don Barbaglia
Sotto lo stesso cielo si colloca anche il ciclo “Il femminino, il femminile e le donne nell’Antico Testamento ebraico”, a cura di don Silvio Barbaglia. Cinque incontri per approfondire come le figure femminili bibliche – da Miriam a Ester – abbiano inciso nella rivelazione tra creazione, profezia e salvezza.
Un percorso che intreccia teologia, cultura e riflessione contemporanea sul ruolo delle donne nei testi fondativi della tradizione ebraico-cristiana.
Non solo Voci di donna
Marzo al Circolo è anche prosecuzione di percorsi consolidati:
- Bla bla bla con Carolina Capria,
- Note a margine con Giulia Ciarapica,
- Colonna sonora con Carlo Bordone,
- Matinée in giallo con Roberto Gallaurese,
- Storie londinesi, il bookclub dedicato alla Londra letteraria.
Non mancano incontri legati alla mostra “L’Italia dei primi italiani” al Castello di Novara, appuntamenti su arte, lavoro minorile, biodiversità e storia dell’architettura.
Un mese attraversabile
Così, per tutto marzo, il Circolo resta “a cielo aperto”: un luogo in cui le idee non vengono messe al riparo ma lasciate respirare.
Nel mese dedicato alla donna, Voci di donna rinnova una tradizione che a Novara è diventata appuntamento identitario: non solo una rassegna letteraria, ma uno spazio condiviso in cui le parole si cercano, si rispondono e trovano nuovi modi di essere ascoltate.







