La memoria storica dei giornali novaresi diventa sempre più accessibile anche fuori dalle sale della Biblioteca Negroni. Prosegue infatti il progetto di digitalizzazione dei periodici storici del territorio, avviato nel 2023 e arrivato alla terza fase: complessivamente sono state digitalizzate e metadatare 11 testate, per un totale di 65.650 oggetti digitali.
A presentare gli sviluppi del progetto è stata la Biblioteca civica “Carlo Negroni” di Novara, centro rete del Sistema bibliotecario del Basso Novarese. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Piemonte e punta a mettere a disposizione online un patrimonio di giornali pubblicati tra la metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, consentendone la consultazione gratuita e, allo stesso tempo, preservando gli originali dall’usura.
«Questa è la terza parte di un progetto che sta portando buoni risultati – ha spiegato l’assessore comunale alla Cultura Luca Piantanida –. È stato pensato per tutti, anche per chi non può accedere fisicamente alla biblioteca». La digitalizzazione, infatti, permette non soltanto di sfogliare le pubblicazioni a distanza, ma anche di effettuare ricerche full text, confrontare le pagine, utilizzare filtri e indici e scaricare i materiali in diversi formati.
A illustrare il lavoro svolto è stato il direttore della Negroni Paolo Testori, che ha ricordato anche l’impegno delle volontarie Anna Denes e Daniela Giarda, impegnate dal 2023 nel progetto.
Delle undici testate interessate, nove sono già liberamente consultabili online attraverso i portali “Giornali del Piemonte” della Regione e “Emeroteca Digitale Italiana – Internet Culturale” del ministero della Cultura. Si tratta de L’Iride (1837-1856), L’Indicatore Novarese (1842-1847), Guida di Novara (1846-1912), La Vedetta (1859-1878), La Verità nelle diverse edizioni comprese fra il 1863 e il 1878, Il Monitore Novarese (1874-1879), Avvenire (1880-1900), La Libertà (1884-1887) e Novaria – Bollettino delle Biblioteche Civica e Negroni (1920-1927).
La terza tranche, realizzata nel 2026, aggiunge altre 24 mila digitalizzazioni relative a due testate: La Gazzetta di Novara, per le annate dal 1897 al 1955, e La Vespa, dal 1900 al 1907. La pubblicazione online è prevista indicativamente nel tardo autunno, una volta completati i passaggi tecnici.
«Le biblioteche devono trovare occasioni per reinventarsi» ha sottolineato l’assessora regionale alla Cultura Marina Chiarelli, ricordando il sostegno economico della Regione al progetto: 6 mila euro nel 2023 e successivamente 12 mila euro all’anno per i tre anni successivi.
Chiarelli ha poi allargato lo sguardo agli investimenti regionali nel settore culturale: 1,2 milioni di euro destinati ai sistemi bibliotecari e altrettanti agli istituti culturali, un milione alla promozione del libro e 600 mila euro alla conservazione e catalogazione. Nel Novarese, ha ricordato l’assessora, sono 33 i progetti avviati.
La digitalizzazione non ha però soltanto una funzione di conservazione. I periodici rappresentano una fonte per ricostruire la storia sociale, economica e culturale del territorio e vengono già utilizzati dalla Negroni per attività didattiche, percorsi rivolti alle scuole, studi e mostre. Dai materiali recuperati è nata anche l’iniziativa delle “Curiosità in pillole”, arrivata finora a 22 uscite e diffusa attraverso i canali digitali e locandine cartacee.
L’obiettivo della Biblioteca è proseguire il progetto anche nel prossimo anno, compatibilmente con le risorse disponibili, ampliando progressivamente la collezione digitale dei periodici storici novaresi.
È possibile consultare i periodici sui portali Giornali del Piemonte e Emeroteca digitale italiana.








