Carabinieri, Simone Puglisi è il nuovo comandante: «Rigore, umanità e lavoro di squadra»

La squadra come metodo di lavoro, la presenza sul territorio come punto di riferimento per i cittadini. Sono questi i principi da cui parte il colonnello Simone Puglisi, nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Novara, insediato il 7 settembre. Nel primo incontro con la stampa, questa mattina, ha delineato le priorità del suo mandato: controllo del territorio, tutela delle fasce deboli e contrasto alla criminalità, attraverso un lavoro condiviso dentro l’Arma e con le altre istituzioni.

«Assumere il comando provinciale di Novara è per me motivo di profondo orgoglio e di altissima responsabilità», ha dichiarato Puglisi. Quarantatré anni, ex allievo della Scuola militare Nunziatella, il colonnello arriva da Vibo Valentia, dove dal settembre 2024 ha guidato il Reparto operativo del Comando provinciale. A Novara si è trasferito con la famiglia: una scelta che lo porta a guardare alla sicurezza del territorio anche con gli occhi di un genitore.

Al centro della sua impostazione c’è anzitutto il «lavoro di squadra», indicato come metodo imprescindibile per affrontare il lavoro quotidiano e le sfide più complesse. Un concetto che riguarda tanto il rapporto fra i carabinieri quanto la collaborazione con Prefettura, magistratura, sindaci e altre forze dell’ordine. Per Puglisi, la sicurezza richiede un lavoro partecipato, nel quale ciascuno contribuisca con le proprie competenze e responsabilità, in piena intesa anche con Questura, Guardia di finanza e polizie locali.

«Chiedo rigore e umanità a tutti i carabinieri», ha sottolineato il comandante. Una richiesta che tiene insieme la fermezza nell’applicazione della legge e l’attenzione alle persone. In questo quadro assumono un ruolo fondamentale le venti stazioni e la tenenza presenti sul territorio provinciale, presidi attraverso cui si costruisce il rapporto diretto con la popolazione. «Vogliamo essere un deterrente e un aiuto alla persona» ha spiegato Puglisi.

Le stazioni, ha aggiunto, «rappresentano il primo e più autentico avamposto dello Stato. Non sono solo uffici operativi, ma presidi di legalità, ascolto e rassicurazione sociale». L’obiettivo è assicurare una presenza riconoscibile sia nel capoluogo sia nei comuni più piccoli, capace di prevenire i reati e offrire un punto di riferimento a chi si trova in difficoltà.

«Controllo del territorio, tutela delle fasce deboli, contrasto alla criminalità» sono i punti focali indicati dal nuovo comandante. Sul piano operativo, il controllo del territorio passerà attraverso un incremento delle pattuglie nelle aree critiche, nei nodi infrastrutturali e nelle zone commerciali, per accrescere la sicurezza e ridurre la percezione di insicurezza. Particolare attenzione sarà rivolta ai furti in abitazione, alle rapine e alle truffe, reati che incidono direttamente sulla serenità delle famiglie.

La tutela delle fasce deboli comprenderà interventi tempestivi contro la violenza di genere, nell’ambito delle procedure del Codice rosso, e il rafforzamento delle campagne di sensibilizzazione per prevenire le truffe agli anziani. Anche su questi fronti, ascolto e prossimità saranno parte del lavoro dei presidi territoriali.

Un altro fronte è quello della criminalità organizzata, rispetto alla quale Puglisi ha richiamato la necessità di mantenere alta l’attenzione anche nel Novarese, dove in passato ha lasciato il segno. «A Novara non abbassiamo la guardia», ha ribadito. «La mia direttiva guida è chiarissima: mai abbassare la guardia anche a Novara dove la criminalità in passato ha lasciato il segno».

Prima dell’incarico a Vibo Valentia, Puglisi ha comandato la Compagnia di Latina, dal 2012 al 2016, e quella di Campi Salentina, dal 2008 al 2012. In precedenza ha guidato il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Maglie e ha partecipato alla missione internazionale MSU-KFOR a Pristina, in Kosovo, tra l’ottobre 2007 e il luglio 2008.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore