Inclusione e lotta alla povertà educativa: 8 mila euro da Cst e Cna per quattro progetti

Quattro progetti per favorire l’inclusione sociale, contrastare la povertà educativa e offrire nuove opportunità alle persone più fragili. Sono i vincitori della prima edizione di “Comunità Sensibile Novara 2026”, il bando promosso da Cna Piemonte Nord e Fondazione Impresa Sensibile, con Cst Novara-Vco nel ruolo di coordinatore. Ognuna delle quattro associazioni selezionate riceverà un contributo di 2 mila euro, per un finanziamento complessivo di 8 mila euro.

Il bando, rivolto alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale della provincia di Novara, ha raccolto dieci proposte. La commissione paritetica composta da Cst e Cna ne ha selezionate quattro, valutandone qualità, concretezza e coerenza rispetto agli ambiti individuati: inclusione e lavoro, contrasto alla povertà educativa, welfare e solidarietà, transizione digitale e ambientale.

L’iniziativa si inserisce nella collaborazione tra Cst e Cna formalizzata attraverso il protocollo d’intesa firmato dal vicepresidente di Cst Daniele Giaime e dal direttore di Cna Marco Pasquino. L’obiettivo è rafforzare il sostegno al Terzo settore e costruire reti stabili tra associazioni, amministrazioni comunali, istituti scolastici, artigiani e piccole imprese del territorio.

Il vicepresidente di Cst ha sottolineato il valore delle iniziative selezionate: «I quattro progetti sono esempi di come il volontariato sappia costruire risposte innovative e vicine alle persone. Investire in queste esperienze significa promuovere una rete concreta tra soggetti differenti, rafforzare il ruolo del Terzo settore e contribuire a costruire comunità più inclusive e partecipate».

Il primo progetto finanziato è “Creatori al lavoro”, proposto da AGBD di Arona. Coinvolgerà dieci ragazzi con sindrome di Down residenti nel Novarese attraverso 71 incontri dedicati allo sviluppo di competenze, laboratori e simulazioni aziendali. Il percorso unirà l’artigianato artistico tradizionale alle nuove tecnologie, compreso l’impiego della stampa 3D, fino alla commercializzazione dei prodotti realizzati. Partner dell’iniziativa è il Comune di Dormelletto.

A Novara sarà invece realizzato “Il bullo in scena” di Humanitas rivolto a dodici giovani di età compresa tra gli 11 e i 14 anni che vivono situazioni di fragilità socioeconomica, difficoltà relazionali o provengono da contesti migratori. Teatro e scrittura scenica saranno utilizzati come strumenti educativi per rafforzare le relazioni e prevenire il bullismo, coinvolgendo anche famiglie, educatori e comunità scolastica. Il progetto vede la collaborazione dell’associazione La Ribalta.

A Galliate, l’associazione Il Pane e le Rose realizzerà “La scuola solidale delle donne”, un percorso destinato a donne e madri immigrate. Sono previste attività di alfabetizzazione linguistica, orientamento ai servizi del territorio e un corso base di taglio e cucito. Per agevolare la partecipazione sarà attivato anche un servizio di baby-sitting. Partner del progetto sono il Comune di Galliate e una formatrice professionista.

Il quarto progetto è “Percorsi di alfabetizzazione e artigianato educativo”, promosso da VivaCarlino a Vicolungo. L’intervento coinvolgerà tra i venti e i trenta bambini e ragazzi stranieri residenti nel paese e nei comuni vicini. Il sostegno allo studio e i corsi di italiano saranno affiancati da laboratori di falegnameria didattica condotti da un artigiano locale, con l’obiettivo di contrastare dispersione scolastica e isolamento. Collaborano il Comune di Vicolungo, l’Istituto comprensivo e un artigiano del territorio.

«La collaborazione con Cst nasce dalla volontà di conoscere più da vicino il patrimonio di esperienze, competenze e impegno che anima il Terzo settore del nostro territorio e di contribuire concretamente alla sua crescita – ha dichiarato Pasquino –. Abbiamo voluto allargare i nostri confini e occuparci anche del sociale, portando avanti raccolte fondi attraverso il Cst. Il ruolo delle imprese non si esaurisce nell’attività economica: gli imprenditori sono parte integrante della comunità e possono contribuire, con risorse, competenze e responsabilità, alla sua crescita».

Il bando punta così a trasformare esperienze locali in interventi capaci di durare nel tempo, mettendo in relazione volontariato, istituzioni, scuola e mondo produttivo per rispondere alle fragilità emergenti della provincia.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore