Una giornata per richiamare l’attenzione sulla sicurezza dei pazienti e sulla necessità di prevenire i danni evitabili lungo i percorsi di cura. Sono questi gli obiettivi della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita – World Patient Safety Day, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e che si svolgerà anche nella provincia di Novara giovedì 17 settembre.
Per l’occasione, alcuni dei principali monumenti e luoghi simbolo del novarese saranno illuminati di arancione, colore scelto per sensibilizzare la popolazione sul tema: tra queste la Cupola di San Gaudenzio a Novara, il castello sforzesco di Galliate e la facciata del Comune di Borgomanero, oltre alla facciata del Presidio ospedaliero di Borgomanero e alla palazzina del Dipartimento materno infantile del Asl Novara. Un gesto simbolico per portare il tema della sicurezza delle cure anche fuori dalle strutture sanitarie.
Novara, tre esperienze come “Buone Pratiche”
Sono tre le esperienze dell’Asl Novara individuate come buone pratiche e inserite nel database delle Buone Pratiche di Agenas, strumento ufficiale dell’Osservatorio buone pratiche per la sicurezza dei pazienti che raccoglie e monitora iniziative, tecnologie e interventi volti a migliorare la sicurezza e l’attività diagnostico-assistenziale nelle strutture sanitarie italiane.
«La sicurezza delle cure è un valore che deve attraversare ogni attività della nostra Azienda: dal rapporto con il paziente all’organizzazione dei servizi, dalla prevenzione alla presa in carico delle fragilità. Le tre esperienze individuate come buone pratiche raccontano proprio questo: una sanità che lavora per anticipare i rischi, integrare le competenze e costruire percorsi sempre più vicini ai bisogni delle persone» ha sottolineato Angelo Penna, direttore generale dell’Asl Novara.
La prima esperienza riguarda la presa in carico domiciliare integrata delle persone con decadimento cognitivo o demenza e dei loro caregiver, con l’obiettivo di favorire la permanenza della persona nel proprio ambiente di vita, sostenere i caregiver e migliorare l’integrazione tra specialisti e territorio.
La seconda buona pratica, invece, riguarda la rilevazione del consumo di nuove sostanze psicoattive (NPS) e farmaci senza prescrizione medica tra gli utenti dei servizi per le Dipendenze nei Dipartimenti interaziendali patologie da dipende nelle Asl di Biella, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola. Il progetto punta quindi a misurare la prevalenza del consumo, individuare le aree maggiormente a rischio e utilizzare le informazioni raccolte per orientare interventi di riduzione del danno e limitazione dei rischi.
Infine, la terza buona pratica riguarda il progetto Implementazione di un percorso dipartimentale di supervisione clinico-riabilitativa EBM nei Centri Diurni dell’ASL NO, sviluppato dal Dipartimento di salute mentale. L’iniziativa nasce dall’esigenza di ridurre la variabilità presente tra i diversi Centri di salute mentale nella valutazione dei bisogni, con l’obiettivo di costruire un linguaggio professionale comune, condividere strumenti e metodologie e rendere più omogenei i percorsi riabilitativi.
«La gestione del rischio clinico non significa soltanto intervenire quando si verifica un evento, ma soprattutto costruire condizioni organizzative che consentano di prevenirlo – ha dichiarato Daniela Sarasino, responsabile della struttura governo clinico e risk management dell’Asl Novara – Formazione, confronto tra professionisti, condivisione delle procedure e capacità di leggere i percorsi dal punto di vista della persona sono strumenti fondamentali di sicurezza. Le tre buone pratiche dell’ASL NO vanno esattamente in questa direzione».
Una buona pratica presentata a Torino
Una di queste tre pratiche (quella relativa al percorso di supervisione clinico-riabilitativa EBM nei Centri diurni dell’Asl Novara) sarà presentata a Torino ai risk manager del Piemonte, con l’obiettivo di condividere l’esperienza con altri professionisti che si occupano di gestione del rischio clinico e di sicurezza delle cure, creando un’occasione di scambio e di confronto.
«La Giornata del 17 settembre vuole quindi essere non soltanto un momento di sensibilizzazione, ma anche l’occasione per valorizzare quanto viene concretamente realizzato ogni giorno nei servizi dell’Asl Novara. “Safe care for life! – Cure sicure per la vita!” significa proprio questo: fare della sicurezza una componente permanente della cura, lungo tutto il percorso della persona», ha concluso la dott.ssa Sarasino.








