La solidarietà dei novaresi si conferma un motore inarrestabile quando si tratta di sostenere la ricerca scientifica. La nona edizione della campagna “Il Pomodoro per la ricerca. Buono, sano e in barattolo riciclabile“, promossa dalla Fondazione Umberto Veronesi, ha registrato sul territorio un successo straordinario. L’iniziativa, pensata per finanziare la cura in ambito pediatrico e aumentare le aspettative di guarigione dei bambini malati di tumore, ha visto in prima linea la delegazione di Novara guidata da Anna Chiara Invernizzi, capace di mobilitare un’intera rete cittadina.
I numeri del successo: quasi 3.000 confezioni distribuite
Il risultato finale parla da solo: tra Novara e provincia sono state distribuite quasi 3.000 confezioni di pomodoro, permettendo di raccogliere l’eccezionale cifra di oltre 35.000 euro.
Questo prezioso ricavato avrà una destinazione specifica e di vitale importanza. I fondi permetteranno infatti di finanziare un innovativo progetto clinico multicentrico a livello europeo, incentrato sulla valutazione di una nuova terapia basata sulle cellule CAR-T. Queste cellule vengono ingegnerizzate per riconoscere e attaccare in modo mirato la proteina GD2 presente sulle cellule tumorali nei bambini affetti da neuroblastoma ad alto rischio (HR). Il neuroblastoma è il tumore solido extracranico più comune dell’infanzia (rappresenta circa il 10% di tutte le neoplasie pediatriche) e, nei casi ad alto rischio, presenta ancora una probabilità di recidiva o di resistenza alle cure che si aggira intorno al 50%.
Il fondamentale contributo dei giovani studenti
A rendere possibile questo eccezionale traguardo è stato un vero e proprio lavoro di squadra che ha visto protagonisti i giovani. Anna Chiara Invernizzi ha voluto dedicare un ringraziamento speciale ai commercianti e alle aziende del territorio, ma soprattutto agli studenti che hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro energia.
Un ruolo determinante è stato giocato dall’istituto Mossotti, dove la preziosa collaborazione dei docenti Giovanna Bernasconi e Mario Filetti ha consentito di attivare una formidabile rete di distribuzione. Accanto a loro, un contributo incredibile è arrivato dagli studenti del terzo anno del corso di laurea in Economia Aziendale dell’università del Piemonte Orientale (UPO). Partecipando al contest dedicato alle scuole, i futuri manager hanno attivato efficacemente la rete di prevendite superando ampiamente i risultati degli anni passati. Una menzione speciale è andata anche alla dottoressa Giorgia Ferrari, ex studentessa UPO, che ha replicato i punti di distribuzione in piazza a Caltignaga e Sologno incrementando ulteriormente il ricavato.
Il prossimo appuntamento solidale
«È stato un grande lavoro di squadra, impegnativo, ma al tempo stesso motivato dalla consapevolezza di quanto aiutare la ricerca scientifica, soprattutto in campo pediatrico, sia un valore imprescindibile della nostra società», ha commentato Anna Chiara Invernizzi.
Per mantenere vivo questo spirito e continuare a sostenere concretamente i ricercatori, la delegazione di Novara non si ferma e ha già lanciato il prossimo appuntamento: giovedì 28 maggio, alle 19:30, si terrà un aperitivo solidale alla Kavallotta Playground & Cuisine, aperto a tutti coloro che vorranno continuare a fare la propria parte.







