
La casa del sordo
Assistere al capricco teatrale “La casa del sordo”, dell’Odin Teatret di Eugenio Barba è un po’ come trovare una istantanea di cinquant’anni fa in un

Assistere al capricco teatrale “La casa del sordo”, dell’Odin Teatret di Eugenio Barba è un po’ come trovare una istantanea di cinquant’anni fa in un

Mio nonno Giovanni mi ci portava qualche volta, perché lì abitava una sarta che suppongo avesse un debole per lui e, naturalmente, lui per lei.

Ancora una volta la ex caserma Passalacqua ha ospito l’appuntamento primaverile di Novara Jazz con l’ormai tradizionale “Nj Weekender spring edition” e, visto il sold

E’ una storia raccontata mille volte (per fortuna), ma mai o quasi mai in modo così persuasivamente e sottilmente inquietante

Se qualcuno pensasse al fotografo di moda, come si intendeva un tempo “il mestiere di fotografo di moda” (o addirittura semplicemente di fotografo), cadrebbe in

“I Need to live” è un titolo abbastanza esplicito da non richiedere ulteriori spiegazioni o specificazioni. Potrebbe trattarsi del titolo programmatico di un disco, di

Ci sono film che, pur partendo da un’idea più che buona, non riescono poi a sviluppare questa intuizione iniziale e, poiché la riuscita di un

La nuova meraviglia di Milano si chiama “Cuore”. Si tratta del nuovissimo (ma antico) Centro Studi Archivi Ricerca della Triennale. Più di trecentomila tra oggetti,

Ho un po’ colpevolmente trascurato una serie di concerti di musica classica che il Conservatorio Cantelli di Novara offre, per di più gratuitamente, alla città.

Siamo alle solite, ormai quando si va a teatro, una volta su due, il testo rappresentato non è un testo scritto per il teatro. Non

Assistere al capricco teatrale “La casa del sordo”, dell’Odin Teatret di Eugenio Barba è un po’ come trovare una istantanea di cinquant’anni fa in un cassetto: la si guarda con tanta nostalgia di quegli anni, ma anche con grande tenerezza. La fotografia però è sbiadita dal passare del tempo e

Mio nonno Giovanni mi ci portava qualche volta, perché lì abitava una sarta che suppongo avesse un debole per lui e, naturalmente, lui per lei. Non mi ricordo molto della sua casa/laboratorio, mi ricordo solo che stava al piano terra e che per entrare in casa sua ci si doveva

Ancora una volta la ex caserma Passalacqua ha ospito l’appuntamento primaverile di Novara Jazz con l’ormai tradizionale “Nj Weekender spring edition” e, visto il sold out, bisogna ammettere che questa formula allo spazio “Nòva” funziona piuttosto bene, anche se “Nòva” incontra solo in parte il mio favore, per i dubbi

E’ una storia raccontata mille volte (per fortuna), ma mai o quasi mai in modo così persuasivamente e sottilmente inquietante

Se qualcuno pensasse al fotografo di moda, come si intendeva un tempo “il mestiere di fotografo di moda” (o addirittura semplicemente di fotografo), cadrebbe in errore perché oggi per “fotografo di moda”…
Dalla rubrica Chez Mimich

“I Need to live” è un titolo abbastanza esplicito da non richiedere ulteriori spiegazioni o specificazioni. Potrebbe trattarsi del titolo programmatico di un disco, di un libro, di un film o di qualsiasi cosa. Si tratta, invece, del titolo di una mostra fotografica, quella attualmente in corso alla Triennale di

Ci sono film che, pur partendo da un’idea più che buona, non riescono poi a sviluppare questa intuizione iniziale e, poiché la riuscita di un film è in gran parte legata non già ad un assunto interessante, ma bensì alla capacità del regista di raccontare per immagini in maniera avvincente

La nuova meraviglia di Milano si chiama “Cuore”. Si tratta del nuovissimo (ma antico) Centro Studi Archivi Ricerca della Triennale. Più di trecentomila tra oggetti, materiali di archivio, disegni, progetti, modelli, fotografie, libri, pubblicazioni, manifesti

Ho un po’ colpevolmente trascurato una serie di concerti di musica classica che il Conservatorio Cantelli di Novara offre, per di più gratuitamente, alla città. Frequentandoli, non assiduamente, ma con una certa abitudine, ne ho potuto apprezzare il valore e soprattutto “l’utilità” (sì, proprio come sa chi mi segue, perché

Siamo alle solite, ormai quando si va a teatro, una volta su due, il testo rappresentato non è un testo scritto per il teatro. Non che la cosa sia necessariamente negativa, ma certamente è un fatto strano che ci siano pochi nuovi testi e pochi autori che scrivano solo per