
Françoise Sagan: “La chamade”
Cosa spinge una persona a prendere tra le mani un “vecchio” libro del 1965? In realtà non è una cosa così strana e mi capita

Cosa spinge una persona a prendere tra le mani un “vecchio” libro del 1965? In realtà non è una cosa così strana e mi capita

Se sotto il titolo di “Also Sprach Zarathustra” di Friedrich Nietzsche c’è scritto “Un libro per tutti e per nessuno”, sotto al libro di Chiara

Scrivere un post su Igort e sui suoi straordinari “Quaderni Giapponesi” (arrivati al terzo volume), è problematico per due ordini di motivi: il primo è

Non mi piace il termine “umarell” o meglio, detesto l’uso dispregiativo che se ne fa, ma devo ammettere che rende l’idea. Un uomo ormai inattivo,

Avevo ascoltato alcuni dei pezzi di “On the Bare Rocks and Glaciers”, la scorsa estate a Novara (ricordo che Francesco Chiapperini fa parte del “Novara

Ho appena terminato di leggere un libro di politica internazionale di 805 pagine dove la parola “Italia” compare solo due volte: la prima quando l’autore

Ho letto, proprio oggi, che la biblioteca di Umberto Eco è stata donata allo Stato italiano per volontà della moglie e dei figli e, attraverso

È di qualche giorno fa la notizia che, l’amministrazione comunale di Novara ha deliberato di dare una rinfrescatina all’arredo urbano del centro storico della città.

Non è facile scrivere di “Anestesia” (edito da Feltrinelli) di Fumettibrutti al secolo Josephine Yole Signorelli, come non lo sarebbe stato di una delle sue

A Novara ci sono due grandi scuole di pensiero riguardo al periodo post-natalizio che si possono riassumere in due precise posizioni che non ammettono defezioni

Cosa spinge una persona a prendere tra le mani un “vecchio” libro del 1965? In realtà non è una cosa così strana e mi capita spesso: pescare nella biblioteca un volume di venti, trenta o quaranta anni fa e provare a rileggerlo o a leggerlo per la prima volta. Ma

Se sotto il titolo di “Also Sprach Zarathustra” di Friedrich Nietzsche c’è scritto “Un libro per tutti e per nessuno”, sotto al libro di Chiara Alessi potrebbe esserci scritto “Un libro per tutti” nel senso più nobile. L’elegante volumetto edito da Longanesi e corredato dai sobri e delicati disegni di

Scrivere un post su Igort e sui suoi straordinari “Quaderni Giapponesi” (arrivati al terzo volume), è problematico per due ordini di motivi: il primo è dovuto alla complessità dei piani narrativi e visivi sempre presenti nei suoi quaderni, il secondo, molto più prosaico, è il fatto che Igort potrebbe leggere

Non mi piace il termine “umarell” o meglio, detesto l’uso dispregiativo che se ne fa, ma devo ammettere che rende l’idea. Un uomo ormai inattivo, un pensionato il più delle volte, un uomo inerme, magari anche di aspetto un po’ dimesso, che guarda attraverso la recinzione di un cantiere per

Avevo ascoltato alcuni dei pezzi di “On the Bare Rocks and Glaciers”, la scorsa estate a Novara (ricordo che Francesco Chiapperini fa parte del “Novara Jazz Collective”) e ne avevo avuta un’ottima impressione. Del resto lo sapevo già e non avevo certo bisogno di conferme: Francesco Chiapperini (secondo da destra

Ho appena terminato di leggere un libro di politica internazionale di 805 pagine dove la parola “Italia” compare solo due volte: la prima quando l’autore dice di essere passato dall’Italia di ritorno da un viaggio. La seconda per dire che l’Italia era una delle nazioni che aveva rischiato molto a

Ho letto, proprio oggi, che la biblioteca di Umberto Eco è stata donata allo Stato italiano per volontà della moglie e dei figli e, attraverso il Mibact, data poi in gestione per metà all’Alma Mater di Bologna e per metà (i libri antichi), alla Biblioteca Braidense di Milano. Problemi questi

È di qualche giorno fa la notizia che, l’amministrazione comunale di Novara ha deliberato di dare una rinfrescatina all’arredo urbano del centro storico della città. Solitamente per arredo urbano, in Italia, si intende qualche lampione, qualche panchina e l’inevitabile fioriera (che solitamente nel giro di un paio di settimana diventa

Non è facile scrivere di “Anestesia” (edito da Feltrinelli) di Fumettibrutti al secolo Josephine Yole Signorelli, come non lo sarebbe stato di una delle sue storie precedenti. Non lo è per la storia, (molto facile ferire sensibilità diverse), poiché racconta una vicenda dolorosa ma anche liberatoria, l’intervento chirurgico che porta

A Novara ci sono due grandi scuole di pensiero riguardo al periodo post-natalizio che si possono riassumere in due precise posizioni che non ammettono defezioni o ripensamenti. La prima dice che l’albero di Natale si smonta (in termine tecnico “si disfa”), la domenica dopo l’Epifania, la seconda sostiene che sia