Un machete abbandonato tra i campi di un’area sportiva pubblica. È l’inquietante scoperta fatta nella notte tra domenica 25 e lunedì 26 ottobre nell’area sportiva di via Poerio, nel cuore del quartiere Bicocca. Un ritrovamento che ha costretto il comitato spontaneo quartiere Bicocca a chiedere l’intervento urgente della Polizia Municipale per il recupero dell’arma, riaccendendo i riflettori su un’emergenza sicurezza che sembra non trovare soluzione.
Le fotografie raccolte dai residenti documentano una situazione di allarme diffuso, fatta di scritte sui muri, strutture sportive danneggiate e materiali abbandonati. Ma è proprio il ritrovamento dell’arma ad aver fatto traboccare il vaso. Il comitato, presieduto da Maurizio Gavioli, ha contattato direttamente la Polizia Locale e l’accaduto è stato segnalato anche alla dirigenza di Basket College, la società che gestisce gli spazi.
La frustrazione del quartiere, tuttavia, si rivolge direttamente all’amministrazione comunale. «Non è la prima volta che la situazione dell’area sportiva di via Poerio viene portata all’attenzione pubblica», ha attaccato il referente del comitato in una nota.«A gennaio 2025, dopo un grave episodio di devastazione, l’assessore alla Sicurezza, Luca Piantanida, aveva annunciato il proseguimento dei controlli. Un impegno pubblico che indicava la necessità di garantire vigilanza. A distanza di tempo,la domanda è inevitabile: a quali risultati concreti hanno portato gli impegni annunciati allora?». I residenti non hanno negato che ci siano stati passaggi delle forze dell’ordine, ma hanno sottolineato come questi interventi a posteriori non costituiscano una vera politica di prevenzione. «Gli episodi si ripetono, il degrado permane e i cittadini sono costretti a segnalare nuovamente situazioni che avrebbero dovuto essere affrontate con efficacia».
Un ulteriore nervo scoperto riguarda l’infrastruttura stessa del parco: la recinzione perimetrale. Attesa da mesi,rappresenta un filtro essenziale per impedire accessi non autorizzati. Sebbene il comitato abbia ricevuto rassicurazioni sull’imminente avvio dei lavori, l’atteggiamento resta guardingo: «Fino a che non vediamo, non crediamo. Non è una posizione pregiudiziale, ma la conseguenza di una situazione che si trascina da troppo tempo».
Gavioli ha quindi formalizzato tre richieste precise all’amministrazione: chiarire quali controlli siano stati effettivamente svolti da gennaio a oggi, delineare le misure concrete per prevenire nuovi episodi e fornire tempistiche certe per il completamento della recinzione. «Via Poerio non può continuare a essere oggetto di interventi emergenziali», si legge nelle conclusioni della nota. «Un’area sportiva deve essere un luogo di aggregazione, non uno spazio nel quale i cittadini debbano temere di imbattersi in oggetti letali. La Bicocca merita risposte concrete, basta annunci».









