Dopo lo sciopero di mercoledì e la presa di posizione delle istituzioni territoriali, la vertenza McQueen raccoglie un nuovo segnale di solidarietà. Questa volta non dalla politica, ma dallo stesso mondo della moda: anche la Rsu di Dolce & Gabbana ha espresso vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento annunciata da Alexander McQueen.
Un messaggio che arriva dopo il corteo del 20 maggio a Novara, quando centinaia di persone hanno sfilato dalla sede Kering di via Visconti fino a piazza Matteotti contro i 54 licenziamenti collettivi previsti nei tre stabilimenti italiani del marchio, di cui 38 concentrati proprio nel sito novarese.
«Dalla Rsu di Dolce & Gabbana è arrivato un bel messaggio» spiega Luisa Mauceri della Uil, riportando le parole dei lavoratori del gruppo: «Esprimiamo il nostro dispiacere e la nostra vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento annunciata da Alexander McQueen. Sapere che tante persone e famiglie stanno vivendo un momento di forte incertezza ci colpisce profondamente, soprattutto in un settore come il nostro, dove il lavoro, la professionalità e il sacrificio delle persone rappresentano il vero valore delle aziende. Esprimiamo solidarietà a tutti i colleghi coinvolti in questo difficile momento».
Un sostegno che rafforza il fronte dei lavoratori, già sostenuti nei giorni scorsi da Regione, Provincia, Comune e Prefettura. Al centro della vertenza resta la richiesta di verificare le reali condizioni della procedura di licenziamento collettivo e di aprire agli ammortizzatori sociali, finora esclusi dall’azienda. La prossima tappa sarà l’audizione convocata a Roma il 28 maggio, dove McQueen dovrà motivare formalmente la propria posizione.









